"Dato che il tribunale di Chieti ha nominato un commissario giudiziale per Villa Pini, la Regione non può e non deve interferire nella trattativa per l'acquisizione delle quote del gruppo da parte della Neuromed o di qualsiasi altro operatore economico. Si tratta di rapporti tra privati rispetto ai quali è bene che le Istituzioni mantengano un basso profilo".
“Data la difficile situazione” ha proseguito “non possiamo che attendere le decisioni del giudice rispetto all'istanza fallimentare che sarà discussa domani presso il Tribunale di Chieti.
E attacca chi in questi giorni ha parlato dell’intenzione della Regione di stornare il budget riservato alle strutture private del Gruppo Villa Pini per trasferirlo su altre cliniche private.
“Per la ripartizione dei fondi per i privati convenzionati” ha continuato Venturoni “abbiamo applicato criteri oggettivi, uguali per tutti. Sono stati operati dei tagli ai fondi per la psico-riabilitazione visto che molti pazienti non vengono più curati nelle strutture private essendo stati trasferiti nelle residenze sanitarie assistite. In questa Regione per troppo tempo sono stati i gruppi privati a determinare le scelte di programmazione del fabbisogno di salute da svolgere in regime di accreditamento. Si è quindi capovolta la realtà delle cose. E' la Regione, infatti, a dover indicare le prestazioni ed i servizi che i privati sono chiamati ad erogare e non viceversa. Ed a tale scopo, questo Governo regionale ha inteso ripristinare il rispetto delle regole e dei fabbisogni di salute. Principio che vale sia per il Gruppo Angelini che per chi, eventualmente, voglia subentrargli".
Marina Serra





















