Atessa. "La Sevel ha scatenato un'azione repressiva nei confronti di chi ha scioperato 2 ore giovedì scorso". E' la denuncia che la Fiom Cgil di Chieti diffonde in una nota, dopo la convocazione di uno sciopero nello stabilimento del gruppo Fiat.
"La Rsa della Fiom Cgil” si legge nella nota “aveva proclamato 2 ore di sciopero per contrastare l'aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro nel reparto montaggio con un'assemblea davanti ai cancelli. La Sevel è andata su tutte le furie scatenando un'azione repressiva nei confronti di chi ha scioperato. Le minacce di ritorsione effettuate dai capi e dai gestori ricordano tempi passati. La Fiom Cgil a tutti i livelli condanna questi comportamenti antisindacali che ledono il diritto di sciopero".
Il sindacato sta raccogliendo le denunce per avviare delle cause: al momento le procedure legali avviate sarebbero una decina. "L'ufficio legale territoriale e nazionale della Fiom Cgil ha già predisposto le denunce alle autorità competenti nei confronti di chi si è prestato a questi comportamenti ignobili: chiediamo ai lavoratori che hanno subito minacce o ritorsioni di rivolgersi alle Rsa Fiom per attivare le procedure legali, al momento abbiamo già raccolto una decina di denuncie che ci serviranno per iniziare le cause. Questa azienda deve sapere che la dignità di chi lavora con fatica sulle linee di montaggio non può essere calpestata da chi crede che la Sevel sia fuori dalle leggi dello stato".



























