Chieti. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha inviato una lettera indirizzata all'amministratore delegato e al direttore generale della Burgo nella quale ha chiesto un ulteriore periodo di Cassa Integrazione.
"Con riferimento alla sua nota del 17 novembre 2011 - spiega Di Primio nella lettera - desidero anzitutto ringraziarla delle cortesi parole che ha voluto rivolgermi con riferimento all’attività svolta dalla mia amministrazione per l’insediamento di nuove realtà imprenditoriali a sostengo della reindustrializzazione dell’area che ospitava la ex Cartiera. Mi permetto, però, di porgere nuovamente alla sua attenzione la questione relativa ai Lavoratori della Burgo spa ed, in particolare, ad alcune istanze che questi, in precedenza anche mio tramite, hanno formulato. L’accordo siglato all’origine della crisi, che ha visto chiudere definitivamente la Cartiera, ha consentito alla sua azienda di demolire lo storico opificio di Chieti con l’impegno della Burgo non solo di avviare le procedure per la Cassa Integrazione, ma anche di riconoscere ai lavoratori la possibilità di essere ricollocati presso altre unità produttive della società. All’uopo ricordo che un buon numero di dipendenti proprio in conseguenza di detto accordo ha persino dato la propria disponibilità a trasferirsi altrove pur di continuare a lavorare per la Burgo. La prima richiesta che oggi mi viene dai lavoratori, esasperati dal lungo periodo di inattività e dalle incerte possibilità che il futuro loro riserva, è quella di poter vedere il loro datore di lavoro offrirgli la possibilità di continuare a lavorare per Burgo ad Avezzano o a Sora, ovvero in altra unità produttiva del gruppo e ciò anche in considerazione del fatto che, bilancio alla mano, la società gode di un buon momento al punto da aver effettuato nuove assunzioni presso i propri stabilimenti. Inoltre, come da ultimo ricordato nel cortese colloquio intervenuto con il vs. Alberto De Matthaeis, che mi legge per conoscenza, il progetto IN.TE., pur avendo fatto notevoli e significativi passi in avanti rispetto ad un superficiale quanto poco concreto passato, ancora oggi non si può dire aver raggiunto quello stato di avanzamento che consente di ricollocare i lavoratori dipendenti della Burgo. Per tale ragione, Le rinnovo la richiesta, previa sospensione della procedura di mobilità, di voler formulare alla Regione Abruzzo domanda per l’ottenimento della deroga alla proroga della Cassa Integrazione almeno fino all’estate del 2012 data entro la quale, presumibilmente, questo è l’impegno e l’auspicio, dovrebbero essere stati già avviati i lavori di realizzazione di parte dei capannoni del progetto IN.TE. sull’attuale vs. area. Non credo, nella valutazione della mia precedente richiesta e vista la risposta ricevuta, abbiate tenuto in debita considerazione uno degli aspetti che oggi rendono ancora difficoltosa la definizione del progetto IN.TE.






















