Chieti. “Casomai Chiodi, che abbiamo invitato più volte, volesse farci visita, dato che non si è mai visto, saremo lieti di fargli conoscere il nostro territorio, le sue ricchezze e le sue problematiche”. L’invito giunge da Camillo Di Giuseppe, nella duplice veste di sindaco di Altino e di segretario provinciale del Partito Democratico. Dalla Sevel alla Honda, fino all’ospedale di Casoli, sono tanti gli argomenti sui quali Di Giuseppe vorrebbe confrontarsi con il governatore, che critica duramente a proposito dei tagli alla rete ospedaliera.
“L’arroganza di chi si è voluto sottrarre a qualsiasi confronto con i rappresentanti dei territori” dice “partorisce una risposta propagandistica e tardiva. Un opuscolo sul quale un medico sorridente spiega che a Casoli c’è qualcuno che si prende cura di tutti noi, cioè non ci spiega che al posto del nostro ospedale troveremo ambulatori solo per alcune patologie li specificate. Ventimila volantini che, però, non chiariscono, ancora una volta, come si è pensato di organizzare alcuni servizi essenziali. La riorganizzazione della rete ospedaliera della provincia di Chieti non può avvenire in segreto e in un periodo successivo alla chiusura degli ospedali.






















