Chieti. “L’Udc, lungi dall’inseguire l’obiettivo di qualche poltrona, può e deve essere quella forza responsabile e centrale che assuma un ruolo di arbitro e di notaio per certificare una tregua istituzionale tra le parti e lavorare nell’interesse dell’Abruzzo e degli abruzzesi”: è questo l’appello di Mauro Petrucci, sindaco di Ripa Teatina ed assessore provinciale Udc a Chieti, ai colleghi di partito e agli esponenti politici regionali.
“Abbiamo bisogno - ha spiegato Petrucci - di operare scelte politiche ed amministrative di emergenza, poiché la nostra è una situazione di emergenza, in parte simile a quella riscontrata nel Secondo Dopoguerra, quando, però, i nostri padri e i nostri nonni avevano davanti a sé una prospettiva di miglioramento, al contrario dei nostri figli e dei nostri nipoti, che invece vedono un futuro fosco e pessimista. Occorre, a mio avviso, una generale assunzione di responsabilità sugli errori del passato, per i quali nessuno è esente da colpe ed aprire un tavolo di confronto e di concertazione con tutte le forze politiche, ed anche quelle sociali e produttive. Bene l’appello del governatore Gianni Chiodi, che ha aperto ad una maggiore partecipazione le scelte fondamentali della politica regionale, ma ora occorre rimboccarsi le maniche. Innanzitutto, occorre tenere presente un importante aspetto etico: in un momento, come quello che stiamo vivendo, di crisi e di recessione, la gente ha una grande attenzione per i comportamenti degli esponenti della classe politica e non tollera sprechi da parte di chi è chiamato a gestire l’amministrazione pubblica, piuttosto pretende un impegno forte e concreto verso la sobrietà e l’essenzialità.






















