Francavilla al Mare. "L’iniziativa dell’amministrazione comunale di riscuotere i canoni enfiteuti per le annate 2006-2011, rappresenta un danno all’erario oltre che costituire un illecito amministrativo. Sin dal primo Consiglio Comunale che trattava l’argomento avevo espresso tutta la mia contrarietà; inoltrare circa 5000 raccomandate ai cittadini intimando il pagamento del canone non era la strada giusta da intraprendere".
E' quanto afferma in una nota il consigliere di opposizione di Le Ali per Francavilla al Consiglio Comunale di Francavilla al Mare, Franco Moroni, che continua dicendo: "Dietro l’atto dovuto si nasconde invece la scelta politica evidente di fare cassa a discapito dei francavillesi. L’amministrazione Luciani passa da un déjà vu (già visto) ad un altrettanto preoccupante già detto. Nonostante i miei avvertimenti; il peccato originale che macchia questa amministrazione e il suo sindaco è la vorace fretta di fare cassa, cosa che espone lui e la sua amministrazione all’ennesima brutta figura.
Di tutto ho chiamato a rispondere l’amministrazione comunale davanti agli enti competenti, Procura della Repubblica e Corte dei Conti, che dovranno valutare se si è perseguito l’illecito arricchimento dell’Ente a danno dei cittadini, e se si siano al tempo stesso causati danni patrimoniali a carico dell’Ente con le successive azioni. Senza voler entrare nei tecnicismi, dei quali parlerò in una conferenza pubblica in programma per la prossima settimana, e senza aggiungere commenti alle procedure a dir poco discutibili di richiesta di esazione da parte degli uffici comunali (procedure che comunque hanno inficiato tutta l’azione), va detto che i canoni non sono dovuti poiché nel caso di Francavilla non si parla di beni demaniali di uso civico, ma bensì dell'istituto dell'enfiteusi, avente natura privatistica ricondotta dal codice a rango di diritti reali.






















