Ortona. "Negli ultimi anni la città di Ortona ha subito una forte perdita di posti di lavoro nei principali settori dell’economia locale".
Lo sottolinea in un comunicato il presidente provinciale del Pd, Tommaso Coletti, che continua dicendo: "Il trasferimento della direzione del distretto Eni e la conseguente riduzione delle attività indotte, la chiusura della Veta 86, la chiusura della Samputensili, la riduzione conseguente delle attività artigianali nel settore meccanico e manifatturiero, hanno creato uno stato di disagio nella nostra comunità.
Oltre all’aumento della già preoccupante disoccupazione giovanile, tantissime persone mature, cinquantenni per lo più, hanno perso il lavoro con tutte le conseguenze immaginabili per le tantissime famiglie coinvolte. Tutto questo è avvenuto nel giro di qualche anno dopo che la città di Ortona aveva vissuto un forte sviluppo industriale grazie a quanti, nel passato, avevano creato le condizioni per avere in Ortona industrie compatibili con tutte le altre attività storiche della nostra comunità come il turismo, la pesca e l’agricoltura, l’artigianato ed il commercio. Le scelte del passato avevano consentito insediamenti nel settore agroalimentare insieme alle industrie leggere che hanno fatto vivere alla città punte di eccellenza per quanto riguarda il PIL molto superiore alla media regionale. Oggi la città è diventata più povera sotto lo sguardo assente della classe politica che la governa. Certo gli strumenti a disposizione delle istituzioni locali sono veramente pochi per combattere una crisi generale che ha colpito non solo Ortona ma l’intera regione e l’intero Paese, ma è anche vero che alcune iniziative potevano, e possono ancora, essere assunte per favorire insediamenti alternativi in grado di ricreare le condizioni di ripresa sul nostro territorio.






















