Un abruzzese finalista al prestigioso premio Wildlife Photographer of the Year



Chieti. Avere una foto nel Wildlife Photographer of the Year è come sognare ad occhi aperti, una sensazione davvero indescrivibile essere fra i premiati.

 Al di là della particolarità dell’evento, della premiazione al Museo di Storia Naturale di Londra, a cui partecipa a tutti gli effetti il gotha della fotografia mondiale, è difficile nascondere l’emozione nell’avere una foto nella mostra, visitata ogni anno da milioni di persone a Londra e nelle varie edizioni in tutto il mondo.

 Sono felice e orgoglioso di avere avuto questo privilegio, perché una della principali motivazioni che mi spinge a praticare con passione e sacrificio questo genere di fotografia è sensibilizzare lo spettatore alla conservazione della natura, e quando una foto raggiunge tali livelli di esposizione, si puo’ dire di essere sulla buona strada per raggiungere questo ambizioso obiettivo.

 La foto è stata scattata sulle sponde del lago Awasa, in Etiopia, dove sono andato per dedicare attenzione alla natura di quello straordinario Paese e per fotografare questa splendida specie di uccelli, bellissimi e dal comportamento interessante. Il sole stava tramontando sul lago e l’atmosfera è diventata magica, così ho scelto una posizione che mi permettesse di avere come sfondo l’acqua che rifletteva le ultime luci del giorno. L’idea era quella di sottolineare questa atmosfera “dark”, cornice perfetta per gli occhi seducenti dello storno, con un bianco e nero che si è imposto, nonostante i bellissimi colori del piumaggio.

 Così lo scatto è diventato tanto unico da essere notato al concorso. Naturalmente l’occhio è il punto di forza, il baricentro della foto: non appena mi sono reso conto che il colore e l’espressione degli occhi avrebbero potuto fare la differenza in una foto in bianco e nero, ho deciso di impostare la fotocamera per questo scatto e gli incredibili colori del piumaggio di questi uccelli sono diventati per un momento secondari.

 Chi sono. Nato e cresciuto in Abruzzo, ho 40 anni e vivo a Canosa Sannita in provincia di Chieti e sono appassionato di fotografia naturalistica da poco più di 10 anni. La fauna selvatica e la fotografia mi interessano sin da bambino, anche se, la scintilla che mi ha fatto dedicare totalmente a questo genere di fotografia, si è accesa dopo aver praticato per alcuni anni la fotografia di strada e di viaggio. La mia innata curiosità e il desiderio costante di fare la mia parte per tutelare e conservare le specie che fotografo, mi portano a puntare l’obiettivo verso soggetti anche molto differenti: dalla terra e i suoi abitanti, al cielo e le profondità dell’universo. Lo faccio perché spero di sensibilizzare chi osserva le mie foto verso la protezione degli ecosistemi, purtroppo sempre più fragili e, perchè no, aumentare la consapevolezza nei confronti dei temi della conservazione. Alcune delle mie immagini sono state pubblicate in libri e riviste e sono state premiate in contesti nazionali e internazionali. Sono membro dell’ AFNI – Associazione Fotografi Naturalisti Italiani. Il mio sito è : www.nicoladisario.it

 Il Concorso Wildlife Photographer of the Year. Fondato nel 1965 il Wildlife Photographer of the Year è il più longevo e prestigioso concorso di fotografia naturalistica nel mondo. Le immagini dei migliori fotografi, selezionate per creatività, grado artistico e complessità tecnica, sono state scelte da un pannello di giudici composto dai più acclamati professionisti del settore. In questa 53^ edizione hanno partecipato circa 50000 foto provenienti da 95 paesi. La mostra dopo l’inaugurazione nello splendido scenario del Museo di Storia Naturale di Londra partirà per un tour mondiale, mostrando su grandi pannelli retroilluminati il meglio della fotografia naturalistica mondiale.

Ultima modifica: 27 ottobre 2017