L’Aquila. Il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e l'imprenditore fiorentino Riccardo Fusi, presidente dimissionario della Btp, sono stati prosciolti stamane dal giudice per le udienze preliminari del tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, con la formula "perche' il fatto non sussiste".
Entrambi erano imputati per tentato abuso di ufficio nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per il G8 dell'Aquila e per la ricostruzione post-terremoto. Nel corso dell'udienza preliminare il pm Stefano Gallo aveva chiesto il rinvio a giudizio per entrambi e l'audizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta e dell'ex numero uno del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso in relazione a una lettera fotocopiata (arrivata negli uffici della Procura aquilana in forma anonima) in cui Letta avrebbe chiesto a Bertolaso la disponibilità a ricevere l'imprenditore Fusi. Oltre a Gallo in aula erano presenti il procuratore della Repubblica dell'Aquila Alfredo Rossini e il sostituto Olga Capasso, quest'ultima della Direzione nazionale antimafia, distaccata in città per seguire da vicino le indagini sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel post-sisma e quelle delle "cricche" d'affari. Nell'ambito dello stesso procedimento penale era gia' uscito di scena il costruttore aquilano Ettore Barattelli, presidente del Consorzio Federico II, anche lui indagato nella fase iniziale.Durante le indagini sono stati ascoltati in Procura come persone informate sui fatti il presidente della giunta regionale e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi e l'ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.






















