L'Aquila. “L’Area omogenea della neve può essere un simbolo per la ricostruzione, un esempio di lavoro comune, prodotto di intenti, professionalità e impegno di più soggetti che hanno un unico importante obiettivo, il rilancio sociale ed economico di aree colpite dal sisma.” Così il Commissario Delegato per la Ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha dichiarato oggi durante la presentazione del progetto di rilancio socio-economico della nuova Area Omogenea n. 9, denominata “Della neve”.
Il progetto è stato realizzato in stretta collaborazione tra i sindaci dei Comuni interessati e il Dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università La Sapienza di Roma. La nuova area omogenea è formata da quattro comuni del cratere, Lucoli, Ovindoli, Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo, vicini territorialmente e per caratteristiche culturali, storiche e naturalistiche. Partendo dal modello friulano della ricostruzione, è stata realizzata un’approfondita analisi delle specificità di questo territorio e, sulla base di questa, è stato costruito il progetto strategico di rilancio, giungendo alla formulazione di una serie di interventi infrastrutturali e non che, una volta realizzati potranno svolgere da volano non solo per l’area omogenea di riferimento, ma anche da punto di riferimento per i territori immediatamente adiacenti. In particolare, gli interventi sono sulle “infrastrutture di coesione territoriale” che tendono a identificare l’Altopiano delle Rocche e il territorio di Lucoli come un vero comprensorio dove sia possibile muoversi e spostarsi avendo la percezione di un reale coordinamento di spazi e funzioni. E’ prevista una nuova pista ciclabile, la galleria di Serralunga, il progetto del collegamento tra Campo Felice e Monte Magnola.






















