Sequestro per le scuole a rischio sismico, anche se lieve



Cassazione: giusto il sequestro degli edifici non in regola con la normativa antisismica, a prescindere dall’entità della violazione.

L’inosservanza dei parametri previsti dalla vigente normativa in tema di costruzioni in zona sismica è comunque rilevante ai fini del sequestro dell’immobile, a prescindere dall’entità della violazione. A metterlo nero su bianco, è una sentenza con cui la corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Grosseto contro il dissequestro di una scuola il cui indice di vulnerabilità sismica era risultato essere di poco inferiore alla soglia a partire dalla quale l’esito della verifica si considera positivo.

La scuola oggetto della sentenza, precedentemente sequestrata a causa della sua “non idoneità sismica”, era stata successivamente riaperta sulla base di un’ordinanza, dove il Tribunale del riesame sosteneva come l’edifico registrasse “una inadeguatezza minima rispetto ai vigenti parametri costruttivi antisismici”.

La tesi del riesame è stata tuttavia rigettata dalla Suprema Corte, che ha invece accolto il ricorso della Procura, dove si sottolineava come il pericolo per l’incolumità pubblica fosse insito nella violazione della normativa di settore, a prescindere dall’entità della violazione stessa.

Ultima modifica: 15 gennaio 2018

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