Stop al geoblocking: addio ai prezzi gonfiati sullo shopping online all’estero



I venditori europei non potranno più bloccare le vendite, aumentare i prezzi, o limitare l’accesso alle promozioni per i clienti provenienti da altri pasi UE.

Entrerà in vigore domani il regolamento 302/2018, varato dalla Commissione europea al fine di vietare il geoblocking, ovvero la pratica tramite la quale alcuni venditori online discriminano i clienti stranieri rifiutandosi di concludere le vendite o applicando ingiustificate maggiorazioni sui prezzi.

Secondo i dati diffusi dalla Commissione UE, oltre il 60% degli shop online europei prevedono filtri capaci di individuare i clienti che si trovano in un paese diverso da quello del venditore e quindi attivare tutta una serie di misure volte a bloccare o limitare gli acquisti.

Ad esempio, alcuni portali non permettono di concludere l’acquisto, altri prevedono prezzi più alti o non permettono ai clienti stranieri di godere delle stesse promozioni disponibili per i clienti nazionali. Tutte pratiche che da domani saranno vietate.

“Vogliamo un’Europa senza barriere – ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue per il mercato unico digitale, Andrus Ansip –  e questo vuol dire anche eliminare gli ostacoli agli acquisti online”.

Ultima modifica: 2 dicembre 2018

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