Ecotassa sulle auto, tensioni nella maggioranza



La Lega promette che la nuova tassa sulle auto non verrà approvata, ma la sottosegretaria Castelli ribatte: “è nel contratto di governo”.

Maggioranza divisa sull’introduzione della tassa che intende colpire l’immatricolazione di nuove auto ritenute non sufficientemente rispettose dell’ambiente. La norma, già approvata dalla Camera, prevede un’imposta progressiva basata sulle emissioni di CO2, che va da un minimo di 150 ad un massimo di 3.000 euro.

In particolare, la tassazione riguarderebbe l’immatricolazione di tutte le nuove auto con emissioni di CO2 superiori a 110 g/km. Per quanto riguarda gli importi, l’attuale versione della norma prevede la seguente progressione:

–          150 euro per emissioni comprese tra 110 e 120 g/km

–          300 euro per emissioni comprese tra 120 e 130 g/km

–          400 euro per emissioni comprese tra 130 e 140 g/km

–          500 euro per emissioni comprese tra 140 e 150 g/km

–          1.000 euro per emissioni comprese tra 150 e 160 g/km

–          1.500 euro per emissioni comprese tra 160 e 175 g/km

–          2.000 euro per emissioni comprese tra 175 e 190 g/km

–          2.500 euro per emissioni comprese tra 190 e 250 g/km

–          3.000 euro per le auto le cui emissioni di CO2 sono maggiori di 250 g/km

Oltre alla confusione creata dall’equivoca definizione dei livelli di inquinamento, che non chiarisce quale sia l’imposta per le auto le cui emissioni corrispondono ai valori limite tra un livello e quello successivo, a generare polemiche è anche il fatto che tra le auto penalizzate rientrino alcune popolari ed economiche utilitarie, come ad esempio la Fiat Panda motorizzata con il 4 cilindri a benzina di 1,2 litri di cilindrata.

Oltre alla tassazione dei veicoli più inquinanti, la norma prevede anche degli incentivi, da 1.500 a 6.000 euro, per i veicoli elettrici, ibridi e a metano, le cui emissioni risultino essere comprese tra 0 e 90 g/km.

Il nuovo meccanismo di tassazione ha sollevato molte critiche e anche il vicepremier Salvini si è detto contrario alla sua introduzione. “Pur condividendo il fatto che vada incentivato l’acquisto di auto elettriche, siamo però contrari ad un aggravio di costi per chi acquista auto di normale dotazione. Pertanto cambieremo la norma al Senato”, ha dichiarato il leader della Lega.

Di diverso avviso la sottosegretaria Laura Castelli, che replica: ”La volontà del governo è quella di tenere la tassa. Sta nel contratto di governo”. Meno rigida, al contrario, la posizione del vicepremier Luigi Di Maio che dopo aver chiarito come la nuova tassazione non riguarderà in nessun caso le auto già circolanti, si è detto disponibile a rivedere ed eventualmente modificare le norme relative all’ecotassa in maniera da escludere le auto di piccola cilindrata.

Ultima modifica: 6 dicembre 2018

In questo articolo