A Pizzoferrato apre il più grande Centro Nazionale Avifauna del Parco Majella



Pizzoferrato. “Benvenuti nel Cielo d’Abruzzo”, recita il cartello all’ingresso del Centro Avifauna e Accoglienza turistica del Parco Nazionale della Majella nel Comune di Pizzoferrato. IL Centro si situa a 1300 s.l.m. (sul livello del mare) e a 0 m.d.c. (zero metri dal cielo) nell’IBA 115 Majella, Monti Pizzi, Frentani. L’IBA 115, (Important Bird Area), spiega Palmerino Fagnilli, sindaco di Pizzoferrato ed esperto di governance delle Aree Protette e Naturali, è nella classifica generale per importanza, tra tutte le 172 IBA d’Italia, la prima per importanza delle specie presenti ed è una delle più importanti per la conservazione degli uccelli selvatici. Nello specifico risulta al 1° posto nella classifica generale italiana delle IBA appartenenti agli ambienti montani e la prima in Abruzzo.

 Il Centro è un vero e proprio “ospedale” per gli uccelli. Accoglie, cura, recupera e appunto ospita gli uccelli selvatici in difficoltà. Promuove la conoscenza dell’avifauna del Parco. Tutto ciò ne fa una struttura di riferimento per l’Appennino centrale per lo sviluppo delle problematiche di gestione pubblica partecipata (aree protette, università, servizi sanitari regionali) della fauna selvatica, sia da un punto di vista biologico che veterinario, in particolare rispetto alla salvaguardia e miglioramento della qualità naturalistica degli ecosistemi e più in generale della biodiversità delle aree protette dell’Appennino, con importanti ricadute nel campo dell’educazione ambientale, della didattica e ricerca universitaria.

 Il Centro è costituito da un museo con spazio espositivo all’interno, 125 mq, con una scenografia di un bosco di giorno, faggio con i buchi dei picchi e nidi di specie che vivono e nidificano nei boschi, utilizzato alla stregua di spazio informativo e sensoriale, con sportelli, cassetti e mensole, che si aprono o si estraggono dal tronco con segni di presenza degli uccelli, sulla loro presenza e ruolo nel bosco e più in generale negli ecosistemi. Arricchisce l’esposizione un diorama di una parete di roccia della Majella con i nidi delle specie di uccelli più rappresentative. Inoltre vi si trovano teche ed espositori dove sono collocate uccelli di dimensioni diverse grandi, piccoli, notturni, diurni, acquatici, che volano e no; vetrine con uova e piume di grandezza, forme e colori diversi.

 Venti pannelli che trattano argomenti come l’evoluzione degli uccelli e la loro sistematica, la loro anatomia, fasi di maturazione di un uovo fino alla schiusa, organi, arti e parti caratteristiche, rappresentate nelle diverse forme: becchi, zampe e artigli, penne e piume, alimentazione anche in relazione a becchi, zampe e artigli, volo,migrazioni, avifauna stanziale e di passo, importanza e utilità uccelli, uova, nidi, borre, piume, collocate in vetrine ed espositori, uccelli di diverse dimensioni e specie alloctone. A sorprendere infine, vi è una particolarissima scenografia di “bosco di notte” sugli uccelli notturni con una ambientazione naturale, bosco, spazio aperto e radura, rappresentazione cielo stellato e rapaci di specie diverse collocati nella scena, che si illuminano nel momento in cui parte il verso di ognuno, con i visitatori che si trovano al centro della scena;

 All’esterno sette voliere didattiche che ospitano uccelli che non possono essere reintrodotti nella vita selvatica in quanto non sono più in grado di vivere in maniera autonoma, laboratorio veterinario, 2 tunnel di volo (voliere di riabilitazione), una sala degenza. Una grande voliera, lunga m. 36, larga m. 16, alta m. 10, la più grande d’Italia e tra le più importanti d’Europa, attraversata a metà lunghezza da un corridoio coperto, dal quale è possibile osservare gli uccelli ospitati con spazi dove collocare pannelli espositivi; un ampio spazio verde nel quale sono state piantate negli anni passati numerose piante (alberi, cespugli alti e bassi) appetite dagli uccelli e nidi-casette: il villaggio degli uccelli. A completare l’offerta di accoglienza e ricreazione nella natura vi è il Campeggio posizionato a ridosso del Centro e a questo direttamente collegato un Centro Ippico per il trekking a cavallo a cura dell’Associazione “I Cavalieri dei Monti Pizzi”.

 “Il Centro è avvolto dal periplo dei Monti Pizzi e da estese formazioni forestali. La grande varietà di ambienti che si susseguono, pareti rocciose, cattedrali di faggio, annoverano una straordinaria lista di piante ed animali rari e preziosi, carpino nero, aceri montani e frassini. I pascoli qui sono ricchi di orchidee e sui pendii più acclivi è abbondante il pino mugo. Vi è ospitata un’avifauna preziosa:l’aquila reale, nibbi reali, poiana, vi nidificano la passera scopaiola, il sordone, il crociere ed il raro merlo dal collare. Sulle pareti rocciose si può facilmente avvistare il raro picchio muraiolo, uccello estremamente legato all’ambiente. L’aspetto selvaggio, l’orografia tormentata e aspra ne caratterizzano la bellezza sublime”.

 Il Centro Avifauna “Casa degli Angeli”, si incontra in località La Chiarenza, sulla S.P.166, a 2 chilometri dal centro di Pizzoferrato, è aperto al pubblico per il mese di agosto, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 con le guide dei ragazzi del territorio: Chiara Tarantini, Francesca Romagno, Giosè Colarelli, Leonardo Di Nardo, Luca D’Orfeo, Ludovica Di Sciullo e Raffaella Ciccarelli. Per info 33394077.

Ultima modifica: 12 agosto 2018

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