Chieti, Ovidio e la figura femminile. Incontro al Museo Barbella



Chieti. Ovidio e la figura femminile. E’ questo il tema dell’incontro che si svolto è al Museo Barbella per l’inaugurazione della Mostra Le Metamorfosi al femminile, organizzata dal Comitato Le donne dell’angelo.

Sono intervenuti l’Onorevole Paola Pelino a rappresentare una donna che si è distinta nell’imprenditoria e nella politica e per di più originaria di Sulmona,terra natale del poeta di cui ricorre quest’anno il bimillenario dalla sua morte. – Ritratti di ritratti di donne, ninfe o dee o mortali, sottoposte alla crudeltà degli dei e degli uomini, trasformate in albero, piante o fiore, sorgente, pietra, volatile, fiera, pura voce. Ovidio capisce la donne con un atteggiamento poco romano, ma certamente moderno. Nelle Metamorfosi sono raccontate storie di donne innamorate, i cui tratti sono l’ingenuità, il pudore, il tormento,la passione, l’amore, la maternità- così ha sottolineato la prof.ssa Angela Rossi,distinguendo la metamorfosi in ascendente come premio e discendente come punizione o eziologica nei miti presi in considerazioni.

All’evento culturale hanno preso parte la dott.ssa Paola Sabella,Segretario Generale della Camera di Commercio di Chieti, che ha sottolineato il ruolo delle Camere di Commercio e l’importanza della cultura a favore del territorio, Liberata Mizzoni, che ha elencato alcuni dei pittori più celebri che si sono ispirati ai miti ovidiani. Ha moderato il convegno Massimo Pasqualone in veste di Presidente del Comitato Le donne dell’angelo e il giornalista Stanislao Liberatore ha letto alcuni passi scelti tratti dal libro Da Sulmona al Ponto. L’autrice Stefania Di Carlo ha rivelato un’immagine del poeta dolorosa e sofferente relegato a Tomi, un ingiusto esilio, le cui cause sono ancora oggi non chiare .Espongono fino al 31 dicembre Teresa Michetti, Francesca Maria Genovesi, Ambra Montemezzo, Gabriella Cellini, Maria Facchini, Raffaella Simone, Liberata Mizzoni, Chiara Tozzoli, Barbara Matticoli, Letizia Bozzi, Francesca Maria D’Antonio, Angela Rossi.

Ultima modifica: 13 gennaio 2018

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