Francavilla, Mantini: ‘I lavori in piazza Sant’Alfonso sono un bluff’



Francavilla al Mare. “I lavori di rifacimento di Piazza S. Alfonso sono un bluff!”. Tuona così il rappresentante del centrodestra, Alessandro Mantini.

 “Le opere in corso, relative alla sola demolizione e rimozione dell’aiuola centrale – prosegue Mantini – sono state appaltate per una spesa che assomma a circa 35.000,00 euro. Nulla in confronto al mega progetto futuristico presentato dall’ammnistrazione comunale la quale non ha ancora ottenuto il mutuo per la realizzazione. E’ evidente che per ottenere il mutuo si è atteso l’esito dello scorso consiglio comunale nel corso del quale l’amministrazione Luciani ha deciso di mettere in vendita un altro pezzo del patrimonio dell’Ente, e precisamente la rete del gas senza neanche sottoporre tale scelta al parere dei revisori dei conti. Ha dell’assurdo spatrimonializzare l’Ente per circa 11 milioni di Euro senza il parere dell’organo di controllo. Dopo aver venduto la società di gestione del gas AlentoGas, dopo la messa in vendita della COSVEGA, della piscina comunale e del palazzo ex Omni il Sindaco e la sua amministrazione intendono vendere l’intera rete del gas di Francavilla, che oggi produce un introito per le casse comunali per circa 800.000,00 euro annue. Tali vendite hanno il chiaro scopo di finanziare le opere pubbliche propagandistiche del Sindaco Luciani. Si precisa che Francavilla è uno dei pochi comuni in Italia ad avere la rete del gas di proprietà, scelta di una politica lungimirante posta in essere nei primi anni 80. Tornando a Piazza S. Alfonso non si può far altro che sottolineare come i lavori iniziati alcuni giorni fa siano solo causa di disagi per i cittadini e siano lo specchietto per le allodole del Sindaco Luciani per captare consensi ormai persi in quella zona della città, lasciata all’abbandono per l’intera consigliatura”.

 “Francavilla – conclude Alessandro Mantini – dovrà attendere ancora per lo sbandierato rifacimento di Piazza S. Alfonso e scommetto che le opere, dopo la rimozione dell’aiuola centrale, rimarranno ferme, con ovvi disagi per la popolazione e soprattutto per quel poco di turismo estivo che è rimasto alla nostra amata cittadina. Aspettiamo con ansia di conoscere cosa altro dovrà vendere l’Amministrazione pur di realizzare o meglio cantierizzare le opere elettorali, sottolineando che le vendite, ad oggi, non sono mai servite a ridurre la fiscalità, si ribadisce una delle più alte in Italia, cui sono sottoposti i cittadini di Francavilla”.

Ultima modifica: 2 novembre 2017

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