Fucino, insalate attaccate dal virus. Confagricoltura: “Siamo preoccupati”



Un virus sta distruggendo l’insalata del Fucino. L’allarme è stato lanciato da Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura L’Aquila. Numerose aziende agricole del territorio sono state costrette ad arare i terreni e distruggere quindi il raccolto per colpa di un particolare virus che già un anno fa aveva messo in ginocchio l’area fucense.

Si contano danni molto gravi perché la malattia ha colpito le produzioni in prossimità della raccolta. Distrutti anche ettari di pregiato radicchio per evitare che l’epidemia possa contagiare le culture vicine. Confagricoltura L’Aquila è stata chiara: occorre trovare quanto prima risposte efficaci perché l’espandersi della malattia può compromettere il mantenimento di colture molto importanti dal punto di vista economico e sociale per il territorio.

L’associazione di categoria ha ricordato come nel comparto del radicchio e delle insalate sono impiegati proprio nel Fucino non meno di 3 mila dipendenti. E’ chiaro che tra gli agricoltori vi sia una certa preoccupazione in quanto al momento non vi è un rimedio efficace per contrastare questo strano virus delle piante. Chiamati a raccolta gli esperti per uno studio approfondito e per trovare una soluzione a quello che rischia di diventare un problema serio, con gravi ripercussioni economiche ed occupazionali.

Insomma la questione è delicata e va affrontata con la giusta attenzione. Giovedì prossimo a Trasacco si parlerà di agricoltura nel corso di un convegno. E il tema sarà proprio quello delle “Virosi, insalate nel Fucino situazioni e prospettive”. Saranno presenti agronomi ed esperti forestali.

Attesa la presenza anche del responsabile scientifico del Cersaa di Albenga Andrea Minuto, della professoressa di Entomologia agraria dell’Università di Reggio Calabria Rita Marullo, Diego Scarpa, specialista Tecnico della Sata srl, e Domenico D’Ascenzo, dell’Ufficio tutela fitosanitaria delle colture del servizio Fitopatologico regionale.

Ultima modifica: 2 novembre 2017

In questo articolo