Hotel Rigopiano, salgono a 3 le vittime: inchiesta per omicidio colposo



Farindola. Altri due corpi, dopo quello recuperato stamattina, sono stati estratti dalle macerie dell’hotel Rigopiano.

Lo si apprende da fonti dei Carabinieri secondo le quali un’altra persona sarebbe stata individuata ma non ancora recuperata. Al momento non ci sono conferme ufficiali.

C’è anche un famiglia di tre persone di Osimo tra i dispersi: la madre è una commerciante, il marito un poliziotto, con il loro bimbo di 7 anni. Lo ha confermato il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni. Tra di dispersi c’è anche una coppia marchigiana, di Castignano.

Diversi, purtroppo, i bambini presenti al momento della valanga: tra questi, i figli dell‘uomo che è riuscito a dare l’allarme, di 6 e 8 anni.

Aperta un’indagine da parte della Procura di Pescara sulla vicenda della valanga. L’ipotesi al vaglio del pm di turno, Andrea Papalia, per il momento è omicidio colposo. Le indagini relative alla tragedia di Rigopiano sono affidate ai carabinieri forestali, i quali in queste ore stanno già acquisendo documenti e testimonianze. Tra i documenti già a verbale anche l’allerta valanghe emesso giorni fa dal Meteomont, cioè il servizio nazionale prevenzione neve e valanghe, che indicava livello 4, il massimo è 5, di pericolo nella zona del Gran Sasso. Spetterà alla Procura quindi valutare se il rischio emesso è stato rispettato o valutato, se c’erano le condizioni per far emettere dalla Regione, fino agli enti locali, le ordinanze di evacuazione nelle zone a rischio. La Procura, oltre all’allarme valanghe, dovrà valutare se ci sono state negligenze o colpe in relazione alla morte degli ospiti dell’hotel alla luce delle cause del loro decesso.

Nel caso di morte per assideramento, per esempio, dovrà stabilire se i ritardi nei soccorsi potevano essere o meno evitati; se era stato richiesto lo sgombero della strada da parte dei proprietari della struttura, e da qui se la tragedia è da imputare al mancato arrivo o ritardo degli spazzaneve.

All’interno del’Hotel c’erano in tutto 22 turisti e 7 dipendenti: CONTINUA LA RICERCA DEI DISPERSI (LEGGI)

Ultima modifica: 29 ottobre 2017

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