Pescara, piazza Salotto allagata dalla pista di ghiaccio



La pista di pattinaggio su ghiaccio installata a Pescara, avrebbe ridotto in condizioni “pietose e imbarazzanti” piazza Salotto.

Il perchè lo spiega l’Associazione Pescara – Mi Piace che correda la denuncia con una serie di foto per testimoniare come il “lago d’acqua ha invaso due terzi del lato nord di piazza della Rinascita”. Sì, la pista di ghiaccio, con le temperature non troppo basse, si è sciolta.

“I cittadini che, approfittando del giorno dell’Immacolata, pensavano di poter fare due passi in centro per scoprire quali eventi la giunta Alessandrini avesse messo loro in serbo, si sono ritrovati a dover fare la gimcane tra le pozzanghere nonostante non fosse caduta una goccia di pioggia”.

“La documentazione fotografica”, assicura l’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione Pescara -Mi Piace, “sarà inviata anche alla Commissione comunale Vigilanza e controllo chiedendo di convocare una seduta urgente alla presenza dei responsabili della pista di ghiaccio per capire cos’abbia determinato un tale disagio, estetico oltre che strutturale, e soprattutto come pensano di risolvere il problema, a meno che non pensino di trascorrere tutte le feste di Natale con quel pantano”.

“Per non parlare dei tessuti rossi che, in teoria, dovrebbero avvolgere la recinzione di legno della pista per dare un tocco natalizio all’area e che invece penzolavano qua e là, trascinati dal vento senza che nessuno si ingegnasse a studiare un metodo migliore per trattenere i tessuti, e di una casupola in legno truciolato piazzata nel ‘salotto’ di Pescara, in teoria, ci hanno spiegato, per rappresentare la ‘casa’ di Babbo Natale, ma dove non c’era un addobbo, né una luminaria, né un qualunque segno che la identificasse come la casa dell’uomo panciuto, fatto salva una sorta di controfigura con una barbetta bianca posticcia e un vestito rosso che salutava bambini molto scettici circa il suo ruolo. Un quadro che rispecchia l’approssimazione, la superficialità e il pressapochismo della giunta Alessandrini”.

Ultima modifica: 13 gennaio 2018

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