Nuova Pescara, Camplone: “Processo storico”



Pescara. “Si aprono scenari infiniti. Pensiamo, soprattutto, alla semplificazione ed all’ottimizzazione dei servizi offerti al cittadino”. A drilo è stato, stamani,  Marco Camplone, presidente dell’Associazione Nuova Pescara, nel corso di una conferenza stampa organizzata per illustrare i “benefici economici e strutturali” derivanti dall’approvazione del progetto di legge sulla fusione dei tre Comuni Pescara, Montesilvano e Spoltore.

Presenti all’incontro con la stampa anche il direttore della Fondazione PescarAbruzzo, Nicola Mattoscio, il direttore di Confindustria Chieti Pescara, Luigi Di Giosaffatte. “Voglio dire ai sindaci che, legittimamente e con orgoglio, hanno ostacolato questo iter – ha aggiunto Camplone – di non sentirsi sconfitti. Si tratta di un processo storico, non essendoci stata in Italia fusione che abbracci oltre 190mila persone. Oggi, per me, e’ il giorno dei ringraziamenti: a chi ha agito dietro le quinte, alla maggioranza all’opposizione e al Movimento 5 Stelle perché, duro e puro, non ci ha fatto mai mancare il suo appoggio. Ma, soprattutto, voglio ringraziare tutti organi di informazione che ci hanno aiutato, senza l’utilizzo dei social, in questa grande operazione”.

Soddisfatto anche Mattoscio: “Finalmente ci siamo: non con una grande ma con nuova citta’. Non si tratta tanto di abbattimento dei costi ma di straordinarie occasioni per poter interloquire con le istituzioni europee. Il progetto della Nuova Pescara parti’, parecchi anni fa con la Fondazione e la Camera di Commercio presieduta dal compianto Daniele Becci. Oggi si procede concretamente ad una riforma di governance istituzionale ed alla realizzazione di un progetto di fusione gia’ sperimentato in altri paesi europei”.

“I vantaggi che si verranno a creare con la fusione dei tre comuni – ha dichiarato Carmine Salce, vice presidente della Camera di Commercio Chieti- Pescara – sono di gran lunga piu’ importanti delle piccole ed inevitabili criticità. E’ legittimo che la politica veda una perdita di chance, ma in realta’ le forze sociali sono piu’ che convinte del passo che si sta compiendo. L’ente camerale, di cui sono vicepresidente, ha sposato fin dall’inizio, con il Forum dell’economia e dello sviluppo, questo processo ed ha favorito la nascita dell’associazione Nuova Pescara coinvolgendo tutti gli enti preposti. Convinceremo la politica oppositrice a superare le naturali perplessità e guardare alla crescita del territorio”.

L’iter legislativo, che partirà il 30 agosto, vedrà la convocazione dell’Assemblea e la costituzione, come auspica l’Associazione, di un comitato di alte professionalità della Regione e dei tre Comuni. A tal proposito, Luigi Di Giosaffatte, direttore Confindustria Chieti – Pescara, ha sottolineato che “bisogna prestare attenzione a due situazioni: la fase amministrativa che si avvia adesso, dopo ben quattro anni dal Referendum, e quella politica alla quale offriamo tutto il nostro supporto. I tre sindaci sono chiamati ora a realizzare un grande dovere istituzionale. Noi, dopo il 2024, lavoreremo per il riconoscimento della grande area metropolitana Chieti – Pescara: 400.000 cittadini e 30.000 aziende che, uniti, possono far risalire la china all’intero Abruzzo”.

Alberto Corraro e Vittorio Ruggieri, rappresentanti dei consumatori, hanno sostenuto: “Saremo delle sentinelle. Tutti i cittadini hanno l’interesse qualificato per la conclusione dell’iter nei tempi di legge. In alternativa, agiremo con una class action”.

Tocco (Pd): “Superare la visione opportunistica”

Con una nota, interviene sul tema Enisio Tocco, Segretario Pd della Provincia di Pescara: “In contesto politico-economico attuale è doveroso da parte della politica superare la visione opportunistica di breve periodo, guardando oltre il proprio l’orizzonte, a vantaggio della comunità con la diffusione di buone pratiche che comunque valorizzino le identità locali di ciascun centro in un orizzonte globale e sempre più connesso”, afferma, “Un processo complesso che interpreta la volontà di cambiamento, in accoglimento dell’esito referendario, e che mette in atto il concetto multidimensionale di cittadinanza per realizzare l’efficientamento di erogazione unica di tutti i servizi, la pianificazione territoriale ed urbanistica, l’integrazione delle reti, la gestione dei rifiuti, la tutela ambientale, la mobilità, le politiche sociali e la promozione turistica, con costi minori per l’utenza e migliore qualità attraverso l’utilizzazione di economie di scala”.

Ultima modifica: 10 agosto 2018

In questo articolo