Nuova Pescara, il percorso della fusione parte il 31 agosto



Pescara. Inizierà nei Consigli Comunali il cammino della Nuova Pescara, il nuovo Comune che dal 1 gennaio del 2020 ingloberà Pescara, Montesilvano e Spoltore.

Il 31 agosto si terrà la prima riunione dell’assemblea costitutiva, mentre stamane, con una conferenza stampa, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini ha illustrato il percorso amministrativo e burocratico da compiere.

“Il senso della Nuova Pescara non è tagliare i costi dei Comuni o della “casta” – ha detto Alessandrini – ma è arrivare ad erogare servizi pubblici di area vasta, più efficienti, capaci di dare risposte alla cittadinanza. Io mi sento convocato rispetto a questa sfida, perché qualcosa nel frattempo noi abbiamo fatto, ci siamo mossi. Ad esempio votando la fusione fra le società dei rifiuti, un atto che va in questo senso. Nuova Pescara non nascerà per sommare abitanti, ma per erogare servizi di qualità. La prima assemblea costitutiva per la fusione ci sarà il 31 agosto, nel pomeriggio. Dobbiamo lavorare sodo ed entrare nell’ottica che il sistema pubblico ha da guadagnarci con l’unione dei servizi. Ringrazio il legislatore regionale e il Consiglio nel suo complesso che con una generale condivisione ha dato inizio alla Nuova Pescara, attuando ciò che i cittadini chiedevano. Questo passo ci riguarda tutti, perché noi adesso siamo l’assemblea costituente della Nuova Pescara  e fra le nostre mani passa una calendarizzazione dei passi per procedere allo Statuto, alle misure volte all’allineamento dei servizi. Si parte dalla toponomastica per arrivare ai bilanci e ai servizi di area vasta, un cammini che iniziamo con un orizzonte ben preciso davanti”.

“Forse negli anni a venire avremo la vera consapevolezza di quanto sia grande  quello che abbiamo cominciato a fare e che faremo – ha aggiunto Marco Camplone, presidente del Comitato Nuova Pescara – Siamo stati molto attenti a non usare la parola “grande”, perché abbiamo avuto subito la sensazione che una parte dell’Abruzzo potesse avere paura di questo aggettivo, che Pescara diventasse l’unica grande calamita a scapito delle altre città, e abbiamo voluto parlare di Nuova Pescara. In realtà Nuova e Grande cammineranno fianco a fianco, ma pensiamo che costituendo una nuova e grande città non avremo una calamita, ma una forza che potrà trascinare l’intero Abruzzo. Potremmo ora cominciare a parlare anche di progetto oltre ai servizi, all’economia e alla qualità della vita. Dobbiamo esaltare le nostre vocazioni, guardare agli errori e metterci intorno a un tavolo sempre più allargato e ospitale”.

“I Consigli Comunali rispettivi saranno i veri costituenti della Nuova Pescara – ha concluso il presidente dell’Assise civica Francesco Pagnanelli- Si dovrà creare un collegamento con i prossimi Consigli e tutti i provvedimenti che prenderemo, sia singolarmente che nel progetto di fusione, dovranno essere rivolti a questa più ampia visione che avrà come data il 1 gennaio del 2022. Il nostro duplice impegno dovrà essere quello di fare un tabellino di marcia tenendo costantemente il contatto con la Regione per vedere a che punto è la fusione e a livello politico quello di tenere informata la città illustrando             quello che andremo a fare e rendendoli protagonisti del cambiamento. In questo i Consigli avranno anche una possibilità di partecipare, perché l’assemblea costitutiva sarà formata da tutti i membri consiliari dei tre Comuni e avrà diversi mesi per impostare un lavoro fondamentale perché si possa continuare verso il traguardo, ottimizzare i tempi e la qualità del lavoro”.

Ultima modifica: 11 agosto 2018

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