Pescara, la casa all’asta di Silvio Buttiglione è stata venduta



E’ stata aggiudicata all’asta ad un prezzo di 142 mila euro, questa mattina in tribunale a Pescara, l’abitazione di Silvio Buttiglione, l’ex imprenditore alle prese con i debiti maturati nei confronti di alcuni istituti bancari.

 

Presenti in tribunale, lo stesso Buttiglione, la senatrice e il consigliere regionale d’Abruzzo del M5S, Gabriella Di Girolamo e Domenico Pettinari, esponenti dei Punti di ascolto Sos Equitalia e diversi cittadini, che hanno esposto cartelli con la scritta “siamo tutti Silvio Buttiglione”.

All’asta si sono presentati inizialmente sei acquirenti interessati all’acquisto dell’immobile: tutti hanno presentato l’offerta minima pari a 102.900 euro. Successivamente è stata indetta una gara che, con rilanci di 2mila euro, ha fatto lievitare il prezzo fino a 142 mila euro.

 

Una signora ha rinunciato a partecipare alla gara e, prima di lasciare l’aula, si è avvicinata a Buttiglione augurandogli un “in bocca al lupo”.

L’ex imprenditore, negli anni scorsi, era riuscito a fermare le aste grazie all’intervento e all’aiuto del Movimento 5 Stelle. Per lui, a Pescara, erano arrivati Beppe Grillo e Luigi Di Maio che avevano assicurato a Buttiglione il massimo impegno, anche attraverso una raccolta fondi, per scongiurare che la casa venisse aggiudicata all’asta.

“A Grillo mi sento di dire di non promettere una cosa se non sei sicuro di mantenerla, specialmente ad una persona che ha tentato il suicidio e che vive nella disperazione”, conclude amareggiato l’ex imprenditore.

ANCORA APERTI IL CONTO CORRENTE DEL M5S

“iamo sempre stati vicino a Silvio e lo continueremo a fare. Abbiamo aperto un fondo per sostenerlo, un conto corrente che resterà attivo per aiutarlo nel tentativo di trovare per lui una nuova sistemazione”. Lo dicono in una nota i portavoce abruzzesi del M5S eletti a tutti i livelli istituzionali.

“Il caso di Silvio Buttiglione è il simbolo dell’enorme battaglia che il M5S porta avanti da anni a tutela della prima casa e dei cittadini vessati ingiustamente dalle agenzie di riscossione. Durante questi anni, gli siamo stati vicini in tanti modi differenti, dell’assistenza legale a quella psicologica. E abbiamo tentato di avviare un negoziato con i creditori per la ristrutturazione del suo debito, negoziato poi fallito per volere dei creditori stessi. Adesso – concludono i portavoce Cinquestelle – si tratta di non lasciarlo solo, di difendere la sua dignità e di consentirgli di ritrovare un barlume di serenità e di fiducia nel futuro. Silvio deve essere il faro acceso su tutti quei cittadini che vivono questo dramma, spesso in solitudine e senza nessuno che li aiuti. Per fare una donazione, basta anche un piccolo aiuto con un versamento all’iban: IT47P0305801604100571845941, intestato a Gennaro Donadio”.

Ultima modifica: 18 maggio 2018

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