Pescara, striscione contro Giovani Democratici: la solidarietà della FGCI abruzzese



I Giovani Democratici di Pescara sono stati tacciati, con un anonimo striscione, di essere “Traditori d’Italia”. La colpa? Aver pubblicamente invitato il sindaco di Pescara ad aprire, simbolicamente, il porto cittadino alla nave Aquarius”, a commentare la notizia apparsa due giorni fa, la  Federazione Giovanile Comunista Italiana abruzzese.

 

“Un’iniziativa lodevole quella dei GD, utile e necessaria a contrastare la valanga di razzismo che va tenacemente diffondendosi, come una benzina nel serbatoio di una violentissima crisi economica. La nave umanitaria Aquarius, alla quale è stato negato l’attracco in un porto italiano, è oggi il simbolo del ben noto capro espiatorio, abilmente usato dalle forze reazionarie e populiste per scaricare la responsabilità della crisi sui più deboli, celando così le vere ragioni e i reali responsabili.

A far riflettere, però, è un dato: l’attacco dell’ennesimo gruppetto fascista, riemerso da chissà quale caverna, è non solo pensiero sempre più diffuso, ma è, nei fatti, l’indirizzo dell’attuale governo. Cosa vuol dire infatti “Prima gli italiani”? Che chi soltanto prova a manifestare un vago sentimento di solidarietà verso i migranti, persone e lavoratori come tutti noi, è necessariamente “Traditore d’Italia”. Così, ai diktat di Salvini, la galassia nera risponde esultando. I fascisti, anche senza i loro tradizionali vessilli, sono al comando di questo Paese.

Questo dato deve preoccupare chiunque sente di appartenere alla vera storia d’Italia, un Paese che affonda le sue radici nella resistenza al nazifascismo, nell’Assemblea Costituente del 1948, negli scioperi alla rovescia del dopoguerra, nelle lotte dei lavoratori per lo Statuto dei Lavoratori e per l’indipendenza dei loro sindacati, nelle grandi battaglie civili per il divorzio e l’aborto, nella immensa lotta contro le disuguaglianze. Una storia magnificamente sintetizzata nella nostra Costituzione, lungi dall’essere pienamente ed effettivamente applicata. E la nostra Costituzione deve necessariamente fare a meno dei fascisti: essi, e le posizioni a loro affini, sono il più grande limite alla realizzazione concreta dei principi costituzionali. Perché è solo seguendo la via indicata dalla Costituzione che possiamo uscire dallo stagno in cui versano le masse popolari.

Per tali ed altre ragioni, la Federazione Giovanile Comunista Italiana abruzzese e il Partito Comunista Italiano esprimono piena solidarietà ai Giovani Democratici, vittime di un’ignobile e meschina condanna da parte di gruppi fascisti che nulla hanno a che vedere con la nostra Costituzione e con la nostra storia. Oggi più che mai, comunisti, progressisti e democratici, debbono far fronte comune per arginare la marea fascista e leghista e, nello stesso tempo, rilanciare il modello di una società basata sui criteri di giustizia sociale e solidarietà. La nostra Costituzione apre i porti, invece di chiuderli”.

Ultima modifica: 14 giugno 2018

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