Rifiuti, progetto strategico per Pescara: fusione tra Attiva, Linda e Ambiente



“Il progetto di fusione tra Attiva, Linda e Ambiente, se condiviso dai Consigli Comunali degli enti proprietari delle tre Società, consentirà di raggiungere importanti obiettivi in termini di efficienza nel servizio di gestione dei rifiuti”. A dirlo, gli amministratori unici delle tre società: Papa (Attiva spa), La Torre (Linda spa) e Santarelli (Ambiente spa).

 

“In particolare il progetto consentirà alla Nuova Società di unificare alcuni importanti servizi come i trasporti delle varie frazioni di rifiuti differenziati verso le piattaforme di conferimento, il call center, gli uffici tecnici, amministrativi, legale e di gestione del personale, l’officina, il magazzino, la gestione dei mezzi e quella dei servizi generali rendendoli più efficienti. Governance e adempimenti societari potranno essere unificati (si pensi ad esempio a quelli riguardanti il D. Lgs. 231, l’anticorruzione, la privacy, ecc.), così come tutti i Comuni Soci potranno vedere uniformate le modalità di raccolta differenziata, in modo da poter raggiungere l’obiettivo previsto dal PRGR della Regione Abruzzo entro il 2022”.

La nuova società non si occuperà della riscossione, che resterà invariata in capo ai Comuni soci.

 

“Nessuna modifica in pejus è prevista nelle condizioni e nei rapporti di lavoro per i lavoratori delle tre attuali Società, anzi, la fusione, come già accennato nella riunione sindacale svoltasi in data 24/04/2018, costituirà occasione di crescita professionale per molti dei lavoratori suddetti. I livelli occupazionali non solo saranno tutti salvaguardati, costituendo il presupposto per mantenere in forza anche quei lavoratori che altrimenti avrebbero visto concluso il proprio rapporto di lavoro, ma in futuro si incrementeranno per effetto della prevista internalizzazione di servizi (es. centro di trasbordo, centri di stoccaggio) e per la realizzazione e la gestione di nuovi impianti (cernita e stoccaggio delle frazioni secche, trattamento della frazione umida) che sostituir anno quelli attualmente gestiti da privati”.

Dunque, risparmi per consulenze esterne derivanti dalle unificazioni di attività e servizi e minori costi derivanti dall’internalizzazione di servizi attualmente svolti da operatori privati esterni finanzieranno gli incrementi di personale, di mezzi e di impianti previsti nel progetto di fusione.

“Rassicuriamo dunque tutti i lavoratori delle tre società e tutte le sigle sindacali, giustamente preoccupati per il futuro ribadendo che il progetto di fusione è stato redatto ritenendo invarianti tutti i principi cardine dei rapporti di lavoro attualmente in essere, inclusi tutti i diritti acquisiti e la conservazione del CCNL”.

Ultima modifica: 17 maggio 2018

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