Aeroporto d’Abruzzo, Foschi: “Rischio tagli personale Enav, D’Alfonso tace”



Pescara. “Risale esattamente a due anni fa il primo allarme lanciato alla Regione Abruzzo sui tagli di personale previsti all’Enav, tagli che avrebbero anticipato un declassamento complessivo dello scalo aeroportuale regionale. Il 21 gennaio 2015 abbiamo chiesto un incontro allo stesso Governatore D’Alfonso per sollecitare un suo interessamento, ma ovviamente la nostra richiesta è rimasta lettera morta, ma soprattutto il Governatore non ha assunto alcuna iniziativa, seppur in autonomia, per scongiurare un tale rischio e oggi rischiamo di essere ai titoli di coda”. Così Armando Foschi, membro dell’associazione ‘Pescara – Mi piace’, ricordando il proprio intervento sul tema risalente esattamente a due anni fa.

“Nel 2015 – dice – ho ricordato che Pescara era tra le città italiane scelte dall’Enav per ‘addestrare’ i controllori di volo, una notizia importante che dimostrava come il personale operante nella nostra città fosse di fatto tra i migliori d’Italia se addirittura veniva utilizzato per svolgere l’avviamento al lavoro delle ‘reclute’. Peccato che contemporaneamente l’Enav avesse, già nel gennaio 2015, lanciato una richiesta di mobilità all’interno dell’Azienda per poter poi avviare le relative sostituzioni: in concreto il 50 per cento del personale operante a Pescara sembrava destinato a essere sostituito e rimpiazzato dai nuovi assunti, ovvero quelli che avrebbero svolto il corso di formazione proprio a Pescara”.

“All’epoca abbiamo acceso i riflettori su un provvedimento che era una beffa per tutti quei lavoratori che da anni si erano trasferiti a Pescara, divenuta la loro casa, e vi avevano costruito una famiglia. E in quell’occasione – aggiunge Foschi – ci siamo chiesti quali sarebbero stati i criteri per effettuare i trasferimenti da parte dell’Enav, ovvero come avrebbe scelto il personale da trasferire e perché. Non avendo ricevuto risposte dall’Enav, abbiamo deciso di chiedere un incontro in Regione affinchè si facesse partecipe della problematica e si attivasse per approfondire il programma dell’Enav, evitando a ogni costo che lavoratori da anni impiegati a Pescara fossero costretti, senza alcun apparente motivo, ad abbandonare la città, peraltro approfondendo anche le voci inerenti l’imminente declassamento dell’aeroporto abruzzese da parte dell’Enav stesso”.

“Ovviamente la nostra richiesta di incontro non è mai stata accolta dal Governatore D’Alfonso, che ha preferito fare orecchie da mercante, ignorando la tematica, né è stato più sensibile al tema il Movimento 5 Stelle, che all’epoca ha ugualmente ignorato il nostro appello. E oggi il rischio concreto è che ci si trovi dinanzi a un pacco già confezionato, ovvero tagli al personale già esecutivi, dopo aver perso due anni di tempo preziosi per indurre l’Enav a invertire la propria rotta. Oggi, a fronte del nuovo allarme – conclude – ribadiamo la nostra richiesta di incontro al Governatore D’Alfonso per affrontare in maniera congiunta una problematica che interessa tutto l’Abruzzo”.

Ultima modifica: 29 ottobre 2017

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