Sant’Omero, muore dopo 20 giorni dall’incidente: primo trapianto al Val Vibrata



Sant’Omero. Muore dopo quasi 20 giorni di agonia, e il suo gesto estremo è quello di donare gli organi e salvare tre vite. Primo espianto di organi all’Ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. E’ quello effettuato stamane da due equipe mediche, del Centro trapianti dell’Ospedale di Torino e del Centro trapianti dell’Ospedale San Salvatore de L’Aquila, in collaborazione con l’equipe di anesististi ed infermieri del “Val Vibrata”.

Il donatore è Natalina Irma Buoncristiano, vedova 68enne di Colonnella che l’11 febbraio scorso era stata vittima di un incidente lungo la strada provinciale 259, in prossimità dell’incrocio che conduce al cimitero. . Uno schianto frontale tra una Fiat Punto ed una Ford Focus, in cui erano rimasti feriti anche 3 cittadini cinesi.

La donna era stata ricoverata a Sant’Omero in prognosi riservata ed era rimasta nel reparto Rianimazione del nosocomio vibratiano. Le sue condizioni sono sempre state molto critiche: la signora è rimasta in coma fino a ieri pomeriggio, quando è stata poi dichiarata la morte cerebrale. A quel punto i famigliari hanno acconsentito all’espianto degli organi della madre.

Sono stati espiantati reni e fegato, che sono finiti rispettivamente a L’Aquila e a Torino, salvando ben tre vite.

Per Sant’Omero è un risultato eccezionale, dato che è  il primo espianto che viene effettuato nel nosocomio. Un successo per l’intera Val Vibrata.

 

Per il conducente della Fcous, in cinese residente a Imola è scattata la denuncia per omicidio colposo.

Daniela Facciolini

Ultima modifica: 2 novembre 2017

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