Roseto, ruspe in azione: cancellata la spiaggia del fratino FOTO



Poche ore di lavoro di una ruspa e salta la nidificazione del fratino sulle spiagge del Comune di Roseto degli Abruzzi.

Nonostante le segnalazioni fatte per tempo agli Uffici comunali le ruspe sono entrate in azione su due tratti della spiaggia di Roseto degli Abruzzi (all’altezza dell’albergo Mion e dello stabilimento Luna Rossa) e hanno completamente arato il litorale dove erano presenti due siti riproduttivi storici del Fratino e dove nei giorni scorsi i volontari che seguono il progetto “Salvafratino 2016” avevano individuato diverse coppie nel tipico atteggiamento di predisposizione di nidi per la cova delle uova.

I volontari avevano comunicato quanto stava accadendo e avevano chiesto agli Uffici comunali di non intervenire nell’area in questa fase delicatissima nella vita dei Fratini che proprio in questo periodo costruiscono i loro nidi sulla sabbia.luna Rossa 2

“Nonostante queste segnalazioni e nonostante il WWF, come ogni anno, nelle scorse settimane avesse scritto a tutti i Comuni costieri offrendosi di collaborare con le Amministrazioni per provvedere alla pulizia della spiaggia senza arrecare danni alla specie”, si legge in una nota, ” l’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi ha proceduto in maniera sistematica alla pulizia meccanica di questi tratti di spiaggia compromettendo la riproduzione.

Purtroppo il Comune di Roseto degli Abruzzi non è nuovo a questo genere di azioni e già negli anni passati è risultata la “maglia nera” regionale in quanto a successo riproduttivo del Fratino nel proprio territorio.

Il Fratino, simbolo delle nostre spiagge, è una specie protetta a livello comunitario, nazionale e regionale. La stessa Ordinanza balneare predisposta annualmente dalla Regione Abruzzo (compresa quella del 2016) stabilisce che la specie deve essere protetta. Per questo il WWF è intenzionato a presentare un esposto alla magistratura e agli organi competenti su quanto è accaduto.

luna rossa 3Inoltre il WWF scriverà anche alla FEE, l’Organizzazione che assegna le “Bandiere blu” per segnalare quanto è accaduto, considerato che proprio da quest’anno le azioni per la tutela del Fratino sono ricomprese tra le attività delle Amministrazioni Comunali da valutare per l’assegnazione di questo riconoscimento”.

“Quando sono passato sul lungomare Nord di Roseto all’altezza delle concessioni Luna Rossa e Mion non potevo credere ai miei occhi. Seguo da anni come volontario il progetto SalvaFratino , promosso dall’Area Marina Protetta , WWF e SOA e conosco bene la fatica e l’impegno gratuito di molti, giovani e non, nel cercare e mettere in sicurezza i nidi del Charadrius Alexandrinus. La spiaggia è diventata una spianata letteralmente arata da mezzi meccanici.
Esistono specifiche normative Europee recepite in Italia denominate ‘Habitat’ ed ‘Uccelli’che lo tutelano , oltre ad essere salvaguardati dall’art 7 dell’ordinanza balneare della Regione ABruzzo e dallo stesso Piano Spiaggia di Roseto. Erano stati da poco segnalate delle coppie in quelle zone ed era stato regolarmente comunicato. Questo passaggio meccanizzato probabilmente causerà enormi problemi ad una specie inserita e considerata rarissima, basti pensare che in tutto il territorio italiano si stimano meno di 1600 coppie di Fratino. Mi schiero senza se e senza ma con il WWF nel suo comunicato di denuncia e ritengo gravissimo l’accaduto. Questa volta si andrà fino in fondo. Se ci saranno delle responsabilità andranno verificate accuratamente e agli organi competenti spetterà accertare questo”, ha commentato Marco Borgatti.

 

 

Ultima modifica: 2 novembre 2017

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