Teramo, assolto Carlo Ciapanna. Ma il tribunale condanna il figlio



I giudici del tribunale di Teramo hanno assolto questa mattina l’ex vicepresidente della Ruzzo Reti ed ex sindaco di Rocca Santa Maria, Carlo Ciapanna, in merito ad una presunta truffa ai danni della Regione. L’inchiesta gravitava intorno ad un finanziamento elargito dall’Ente alla cooperativa di Ciapanna, la Agricoop, per la realizzazione di un allevamento di muli a Rocca Santa Maria, alla fine però per la procura mai effettivamente realizzato.

Ciapanna è stato assolto dal collegio presieduto dal giudice Flavio Conciatori (Prudenzano e Pompei a latere) dalle accuse di truffa aggravatae tentata truffa per non aver commesso il fatto.

Per le stesse accuse (oltre a quella di falsità ideologica) è stato invece condannato ad un anno e dieci mesi suo figlio, Francesco Ciapanna (pena sospesa), a cui il tribunale di Teramo ha disposto anche la confisca di 300mila euro, importo elargito dalla Regione a titolo di anticipo proprio per la realizzazione del centro di allevamento per muli.

Carlo e Francesco Ciapanna, oltre all’ex dirigente comunale di Rocca Santa Maria, Dario D’Anselmo, sono stati invece assolti per prescrizione dal reato di abuso d’ufficio.

Le indagini, condotte dal pm Laura Colica, avevano portato a chiedere il rinvio a giudizio dei tre, accordato dal gup Canosa. Questa mattina la conclusione del processo di primo grado.

Ultima modifica: 28 ottobre 2017

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