Teramo, truffa del finto carabiniere: chiede soldi ad un padre per liberare la figlia



Si era spacciato per un maresciallo dei carabinieri, chiedendo ad un papà teramano 4mila euro per rimettere in libertà la figlia in presunto stato di fermo dopo un controllo stradale.

Alle prime luci dell’alba di oggi agenti della squadra mobile di Teramo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione aggravata ai danni di un 37enne napoletano (P.D.M, generalità complete non fornite). La misura, accordata dal gip, è stata chiesta dal sostituto procuratore Enrica Medori.

Secondo la ricostruzione della polizia, a metà maggio scorso un teramano ha ricevuto una telefonata nella quale il 37enne, spacciandosi per maresciallo dei carabinieri, gli raccontava che la figlia era in stato di fermo in caserma per mancanza di copertura assicurativa della propria autovettura. Quindi la minaccia: avrebbe subito un processo penale per direttissima ed il ritiro della patente qualora non fosse stata immediatamente versata la somma di euro 4mila euro, a mo’ di sanzione sostitutiva.

Il papà, credendo a quanto paventatogli, per evitare problemi alla figlia si è subito recato subito presso uno sportello bancomat per prelevare la somma e poco dopo è stato raggiunto presso la sua abitazione dal 37enne napoletano che, questa volta, spacciandosi per l’avvocato d’ufficio della figlia, si è fatto consegnare il denaro.

Dopo la denuncia, i poliziotti della squadra mobile hanno avviato serrate indagini, permettendo anche al papà di riconoscere il 37enne come suo truffatore. Stamani l’arresto a Napoli, con trasferimento successivo presso il carcere di Poggio Reale.

Ultima modifica: 13 gennaio 2018

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