Ciclovia Adriatica: il percorso “riparte” da Martinsicuro VIDEO



Da Martinsicuro, terra di confine e cerniera tra il centro e il sud Italia, riparte con rinnovato vigore il progetto di Adriatica, la ciclovia di collegamento tra Trieste e Santa Maria di Leuca.

 

Scenari, opportunità previste dalla nuova legge quadro sulla mobilità ciclistica (era presente il parlamentare Paolo Gandolfi) e tempi di interventi. Tutti temi che sono stati affrontati oggi a Martinsicuro, nella Torre di Carlo V. Iniziativa promossa dalla Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), in collaborazione con il Comune di Martinsicuro e con la Regioni Abruzzo e Marche (erano presenti gli assessori Dino Pepe e Annamaria Casini).

 

La valenza della ciclovia adriatica, capace di creare un corridoio ciclabile di 1300 km, è stata illustrata nel corso della giornata di approfondimento, alla quale hanno preso parte anche i referenti delle Province di Teramo e Ascoli e diversi comuni costieri, abruzzesi e marchigiani. Il prossimo step sarà quello di firmare un protocollo d’intesa per far decollare il progetto nella sua totalità. Marche e Abruzzo si pongono come enti capofila in questa progettualità, che trova già in sintonia Molise ed Emilia Romagna.

“Chiediamo alla politica un documento con pochi elementi”, ha sottolineato Giulietta Pagliaccio, presidente di Fiab, “ Non è la legge che si aspettavamo, ma ora dobbiamo confrontarci con questo dettato normativo. La richiesta è semplice: fare poche cose e in breve tempo, al massimo due anni”.

Nel frattempo un primo tassello sarà rappresentato dalla realizzazione della pista ciclabile sul fiume Tronto, tra Martinsicuro e San Benedetto del Tronto, opera che sarà realizzata in collaborazione tra le due Regioni.

 

 

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Ultima modifica: 30 gennaio 2018

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