Teramo, sicurezza sulle strade. Progetto dell’Aci per i ragazzi



Provare sulla propria pelle cosa può accadere quando si è in condizioni di guida non ottimali per comprendere meglio i rischi che si corrono sulla strada. Da anni in prima linea con corsi di formazione dedicati a giovani studenti, anche quest’anno l’Aci di Teramo propone l’iniziativa di guida sicura in diverse scuole della provincia. Saranno, infatti, oltre 500 gli studenti e 26 classi delle scuole medie di Notaresco Villa Vomano-Basciano, Montorio-Crognaleto, Pagliaccetti Giulianova, Pascoli Silvi, Teramo 4 San Nicolò coinvolti nel progetto “La sicurezza si fa strada” .

Secondo l’indagine condotta dall’Automobil Club di Teramo, infatti, nonostante siano in calo gli incidenti stradali in provincia (-5,68%) che nel 2014 hanno fatto registrare 829 sinistri, 14 decessi e 1233 feriti e diminuiscono anche gli incidenti che coinvolgono i ciclomotori, 54 rispetto ai 69 del 2013 con 54 feriti e un decesso, c’è tanto ancora resta da fare sul fronte prevenzione e sicurezza per tentare di azzerare numeri che sono restano da capogiro.

E visto che la sicurezza stradale dipende da tre componenti fondamentali, l’uomo, il veicolo e la strada e di questi solo il secondo ha registrato, nel tempo, importanti progressi, bisogna continuare ad investire molto sulle infrastrutture e sul comportamento umano per limitare che si compiano altre stragi sulla strada.

“La sicurezza sulle strade è un tema troppo importante”, spiega il direttore Gabriele Irelli, “soprattutto per i giovani. Gli incidenti sono la prima causa di morte per i ragazzi tra i 14 e i 25 anni. Farsi ascoltare da loro, quindi, è fondamentale per migliorare le condizioni di sicurezza ed ottenere una riduzione dei livelli di incidentalità”.

In questa prospettiva l’Aci di Teramo, in piena sinergia con l’Ufficio scolastico provinciale, ha adottato un nuovo approccio alla “formazione”, grazie anche all’utilizzo dei simulatori di guida per moto. Approfonditi studi statistici, infatti, hanno evidenziato la mancanza di cognizione, da parte del motociclista, di situazioni potenzialmente pericolose, che si sarebbero potute evitare con una specifica preparazione atta a percepire l’esistenza di determinati rischi.

Oltre a dei semplici manuali, i ragazzi avranno a disposizione anche il gioco di società “La patente a punti” per rafforzare l’efficacia dell’apprendimento in aula e creare momenti di condivisione tra giovani e famiglia sulle regole del Codice della Strada.

Ultima modifica: 3 novembre 2017

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