Tortoreto, ragioneria e tributi, l’ex consigliere Carusi chiede una commissione di inchiesta



Tortoreto. Chiede l’istituzione di una commissione di vigilanza per verificare l’operato della società che si occupa del servizio di accertamento dei tributi comunali.

 

 

 

Ad avanzare la richiesta è l’ex consigliere comunale di minoranza al Comune di Tortoreto, Nico Carusi, che punta l’indice su questo tema nel contesto di una critica all’operato dell’amministrazione comunale per quanto concerne su quella che definisce “una cattiva gestione” della macchina amministrativa. Diversi li appunti condensati nella nota: da responsabili di ufficio senza delega alla firma degli atti, difficoltà nel servizio cimiteriali, alla contabilità della farmacia, affidata ad un contabile anziché ad un direttore farmaceutico.
Ma il punto focale della nota è tutta incentrata sull’ufficio tributi. ” Dopo il mancato rinnovo dell’appalto per il recupero dei crediti al passato concessionario”, dice, ” e che svolgeva in ogni caso la sua attività senza nessun monitoraggio da pare dell’ente, sarebbe stato opportuno riportare il servizio all’interno dell’Ente, con maggiori economiche e qualificazione del personale. Di contro, è stato scelto un nuovo concessionario, con una spesa di 65mila euro, ad una società che avrebbe venduto al Comune un piattaforma informatica incompatibile con il sistema già esistente.

 

 
Corre allora l’obbligo di invitare l’amministrazione comunale ad istituire immediatamente una apposita commissione di vigilanza e d’inchiesta, nel tentativo di verificare l’operato della società, per accertare eventuali omissioni ed imperizie che abbiano o possano aver causato danni erariali. Oltre ciò, a breve l’Ufficio tributi rimarrà senza personale. Uno dei compiti di chi amministra è anche quello di non a dirigenti a dirigenti e dipendenti comunali, di imporre all’ente scelte politiche che poi potrebbero ripercuotersi sulla cittadinanza”.

Ultima modifica: 2 novembre 2017

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