Sant’Omero, piattaforma rifiuti a Poggio Morello: la giunta dice no al progetto



Sant’Omero. No alla realizzazione di una piattaforma per il trattamento dei rifiuti nella zona industriale di Poggio Morell

 

Il diniego al progetto presentato da una società privata (e che prevede una piattaforma alimentata da fonte rinnovabile fotovoltaica destinata al recupero e alla valorizzazione di materiali riciclabili provenienti da servizi di raccolta differenziata), nella sostanza, è emerso nel corso di una recente assemblea pubblica, che l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Andrea Luzii e l’assessore Carla Gatti.

 

 

 

 

Durante l’incontro con i residenti della popolosa frazione, che avevano manifestato preoccupazioni al riguardo, l’Ente ha rassicurato i presenti: non sarà approvata la variante urbanistica per la localizzazione dell’impianto e in sede di conferenza dei servizi sarà espresso un parere negativo. Intervento, questo, per il quale in ogni caso la Regione non ritiene che sia necessario ottenere una Via, la valutazione di impatto ambientale.

Va detto, comunque, che il punto relativo alla realizzazione della piattaforma per il trattamento dei rifiuti, era all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale dello scorso 10 di marzo. Punto poi ritirato per alcuni aspetti non chiari relativamente alla convenzione tra pubblico e privato.

 

“Tale insediamento”, fanno sapere dall’amministrazione comunale, ” in nessun modo assimilabile ad una qualsiasi forma di discarica, in quanto luogo di solo passaggio e selezione di materiale, avrebbe portato sul territorio risorse economiche e possibilità occupazionali”. Nel corso dell’assemblea pubblica, però, alla luce poi del confronto che ne è emerso, la giunta ha deciso di ritirare il progetto. No alla variante urbanistica e no in sede di conferenza dei servizi.

“I cittadini sono al centro del nostro progetto amministrativo”, sottolinea il sindaco Andrea Luzii, ” Non porteremo mai avanti iniziative che non abbiano un ampio consenso popolare. Ricordiamo, tuttavia, e senza polemiche, che per la prima volta i cittadini hanno avuto la possibilità di esprimersi e di fare le loro scelte. In passato, nel 2012, quando è stata attivata la piattaforma di tipo B (in località Fondovalle di Salinello) che accoglie tutti i rifiuti della Val Vibrata, compreso il materiale organico, la decisione è passata con l’indifferenza dei politici oggi tanto attivi, la sottovalutazione della problematica e nessun coinvolgimento della cittadinanza”.

Dunque l’Ente dice no al progetto della società Magis Energreen, con sede legale ad Alba Adriatica. Impianto che avrebbe potuto trattare annualmente 105mila tonnellate di rifiuti, con un ristoro per il Comune che secondo la convenzione era di 100mila euro l’anno.

Sulla questione, l’ex assessore Enrica Celestini, ha diffuso una nota, ricordando una serie di incongruenze presenti nella convenzione e dei rischi legati all’operazione.

Ultima modifica: 2 novembre 2017

In questo articolo