Alba Adriatica, piano traffico, Viviani: difficile dialogare con il sindaco



Alba Adriatica. Il confronto si accende ed è destinato a proseguire. Le sollecitazioni sul piano urbano del traffico, arrivate da Gabriele Viviani (segretario Pd) e le risposte che arrivano dall’esecutivo rappresentano il sentore di un dibattito avviato.

 

 

 

 

Viviani parla di un sindaco “stizzito” nella replica ” evidentemente avevamo visto bene”. dice.

” Il sindaco”aggiunge”, prima di esprimere opinioni sull’argomento dovrebbe informarsi bene sulle amministrazioni precedenti”. Ma la questione, come detto, non è solo politica ma essenzialmente legata ai contenuti.

 

 

Trovo difficoltà come segretario del PD a dialogare con il Sindaco e la sua Amministrazione su temi importanti che riguardano la cittá”, si legge ancora. “È necessario chiarire che Alba Adriatica è tenuta ad avere il PGTU (Decreto Ministeriale 2.1.1996) e se il Sindaco è convinto del contrario non ha nulla da temere dalla comunicazione fatta dal PD al Ministero. I costi degli interventi sulla viabilità cittadina previsti per l’attuazione del PUT sono di gran lunga superiori al milione citato dal Sindaco. Nel piano sono previste 5 rotatorie (4 di grosse dimensioni sulla SS.16), impianti semaforici sincronizzati, incroci sollevati, piste ciclabili, zona trenta sul lungomare e altro.

 

 

 

 

L’amministrazione dovrebbe sapere che gli interventi sulla viabilitá, in mancanza di risorse importanti, possono essere fatti in maniera graduale, partendo dalle opere più necessarie e compatibili con la disponibilità finanziaria dell’Ente. Il piano é una pietra miliare per garantire la sicurezza della mobilità e la modernizzazione della rete stradale cittadina.

Il Sindaco sa bene che noi del PD stiamo dicendo da mesi che é compito dell’attuale amministrazione metterci mano ed approvarlo.

Tengo a precisare, inoltre, che gli indirizzi politici che il sottoscritto ha proposto per migliorare la viabilità cittadina (per lo più sensi unici) sono stati approvati a seguito di esigenze specifiche e, comunque, non hanno mai comportato ripensamenti”.

Ultima modifica: 2 novembre 2017

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