Campli fuori dai Borghi d’Italia. Opposizione replica: Quaresimale è un disco rotto



Quaresimale attacca, l’opposizione replica. Si accende una nuova polemica di natura politica a Campli sulla questione dei Borghi più belli d’Italia.

 

Il sindaco ha diffuso una delibera di consiglio, con la quale accusava due consiglieri di minoranza (Gabriele Giovannini e Marino Fiorà) di aver votato contro al provvedimento.

Opposizione che però, ha subito replicato. In una nota a firma di Gabriele Giovannini, Marino Fiorà ed Emanuela Tritella, vengono messi sul tavolo altri concetti e nuove accuse al sindaco.

 

 

“A Campli c’è un primo cittadino che suona ormai come un disco rotto”, si legge, “ fabbrica notizie false per difendersi dal legittimo controllo operato dalle minoranze. Ma oramai il gioco è così evidente e poco edificante che non varrebbe la pena neanche perdere un secondo nel cercare di contro argomentare una così lunga serie di falsità espresse da chi riveste un ruolo importante nella comunità.

 

Infatti, non solo non è vero che per l’adesione ai Borghi più belli d’Italia sia necessaria una delibera del Consiglio comunale votata all’unanimità (vedi allegato CARTA QUALITA’) ma Quaresimale ha la memoria così corta da non ricordare che Campli faceva già parte di questo club e ne è uscita proprio nel periodo in cui lui era un assessore in carica. Addebitare quindi all’attuale minoranza una propria incapacità dimostra poca lealtà ed una capacità incredibile di negare l’evidenza e le proprie carenze amministrative. Dal 2015 ad oggi Quaresimale non è riuscito ad entrare nel circuito dei Borghi, né tanto meno ad aderire ad altri circuiti, ma la cosa più grave è che ha dilapidato centinaia di migliaia di euro dei camplesi, per recarsi alla Bit ed all’Expo, dimenticandosi di allestire una offerta turistica in loco e di mettere veramente il centro storico di Campli all’interno di una vetrina accogliente per il turista.

 

Scuole. Sulle scuole e sui finanziamenti finora intercettati da Quaresimale, lo stesso farebbe meglio a tacere: infatti non è riuscito ancora a spendere i soldi che l’amministrazione Giovannini gli ha lasciato su tutte le scuole di Campli, così come il finanziamento della palestra di Castelnuovo risale ed è da attribuire alla precedente amministrazione mentre lui dopo 3 anni ancora non ha provveduto a fare nessuna procedura amministrativa, con il serio rischio che i fondi vadano in disimpegno. Fa sorridere inoltre l’annuncio di completare il nuovo polo scolastico in un anno, dopo che in 3 anni non è riuscito a realizzare opere già esecutive che necessitavano solo della fase di gara!

 

Sicurezza scuole. Sulla sicurezza delle scuole è stato solo grazie alla precedente amministrazione che si è iniziato a produrre progetti che sono diventati finanziamenti, molti dei quali sono stati appaltati e realizzati. Gli unici soldi che Quaresimale ha speso sulle scuole di Campli, sono circa 50 mila euro per la scuola di Castelnuovo che doveva servire ad ospitare il famoso liceo aereonautico. Ennesimo progetto naufragato dopo i pomposi annunci fatti assieme al meteorologo Giuliacci in un convegno a Campli.

 

 

Delle opere di Quaresimale e dei finanziamenti ottenuti, dopo tre anni non vi è traccia. Le mamme camplesi ricordano invece le promesse fatte e non mantenute sulla sicurezza delle scuole, gli impegni presi e non mantenuti dopo la vicenda dei provini di calcestruzzo. Di questo ne sono certi i camplesi ed a noi è sufficiente che i cittadini sappiano da chi e come sono amministrati. Il resto sono chiacchiere”.

 

 

Ultima modifica: 25 ottobre 2017

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