Pista ciclabile e contratti di fiume: sindaci della Val Vibrata focalizzano gli obiettivi



Val Vibrata. Due progettualità da perfezionare: realizzazione di un percorso ciclo-pedonale di vallata e mettere in pratica le direttive del contratto di fiume.
Due obiettivi al centro dell’ultima riunione della giunta intercomunale dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata.

 

Nella seduta di ieri, infatti, i sindaci hanno approvato il primo lotto del progetto preliminare per il percorso turistico e culturale lungo il torrente Vibrata. Inoltre, è stata aperta ancheuna discussione per l’affidamento di un incarico professionale per la redazione del piano del contratto di fiume.
Per quanto concerne la pista ciclabile, il progetto approvato nella sua prima fase preliminare, redatto dall’ ATP ByByke, prevede la realizzazione di un percorso ciclo pedonale che parta dalla costa e attraversi tutta la Val Vibrata sino a Civitella del Tronto. Il progetto ha un costo di circa 4 milioni di euro e ha due obiettivi di fondo.
La riqualificazione sotto il profilo ambientale del torrente Vibrata e la realizzazione di una direttrice ciclabile che rende il collegamento dell’intero territorio della Vallata una realtà. Poi cìè anche l’aspetto legato alla valorizzazione del territorio, visto che la pista vuole toccare tutti i siti di interesse turistico, archeologico ed enogastronomico. Tutti siti facilmente raggingibili e attrezzati anche pe la sosta per i turisti.
Sempre ieri, è stata discussa l’attivazione della procedura per l’affidamento dell’incarico per la redazione del progetto dei “contratti di fiume ” che riguardano non solo il torrente Vibrata, posto al centro della valle, ma anche il Fiume Tronto e il Torrente Salinello.

“E’ mia intenzione”, sottolinea il presidente dell’Unione, Leandro Pollastrelli, “dare una accelerazione a queste due importanti iniziative che si innestano in un processo di riconversione di tutte le attività produttive presenti nei territori dei dodici comuni nonché nel rilancio socio-economico dei nostri territori. In sostanza di questi tempi non possiamo stare con le mani in mano ma dobbiamo cercare di adottare delle soluzioni innovative dal punto di vista territoriale che ci permettano di uscire da questa stagnazione economica quanto prima.”

Ultima modifica: 28 ottobre 2017

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