Tortoreto, Carusi accusa: mi è stato vietato di parlare con i dipendenti comunali VIDEO



Tortoreto. Vietato parlare con i dipendenti comunali, ma solo con i responsabili dei vari settori della macchina amministrativa. Una direttiva, figlia di una fantomatica circolare (che non sembra esserci), crea una sorta di incidente diplomatico al Comune di Tortoreto.

 

A raccontare l’episodio è il capogruppo di Progetto Tortoreto, Nico Carusi, che da poco ha aderito alla Lega di Salvini. Carusi lo definisce un “grave episodio”, che denota un disegno politico, quello della maggioranza consiliare, che non va certo nella direzione” dalla trasparenza amministrativa, tanto decantata in campagna elettorale”.

E l’episodio accaduto venerdì scorso, nell’ufficio ragioneria del Comune di Tortoreto, viene raccontato dallo stesso consigliere. “ Ero andato dopo alcuni mesi”, racconta davanti a telecamere e taccuini Nico Carusi, “ per una visita di cortesia ai dipendenti, come sono solito fare.

La cosa, però, non è stata digerita perché la dirigente (Marina Marchegiani, ndr) mi ha fatto notare che l’indirizzo politico è quello che i consiglieri comunale possono fare domande e in genere rapportarsi con i funzionari, ma non con i dipendenti”. E qui si è generata, nel racconto di Carusi, un vivace scambio di battute con lo stesso dirigente e successiva visita al segretario generale per chiedere lumi sull’esistenza di una fantomatica circolare in questa direzione.

“ Io credo che quello che è successo”, incalza Carusi, “ è una mancanza di rispetto per i cittadini e nei confronti di un consigliere comunale eletto, che ha il dovere di controllare e potersi confrontare con i dipendenti comunali e richiedere atti e documenti. La vicenda Saccuti non ha insegnato nulla alla politica, visto che si continua ad accentrare ruoli e responsabilità nelle mani di pochi”.

Nell’ultimo scorcio, anche in consiglio comunale, Carusi ha tuonato sugli affidamenti e sulle spese dell’Ente. “ Non ho motivi per dubitare sulla legittimità degli atti prodotti”, prosegue, “ ma tutti hanno il diritto, consiglieri comunali in primis, di sapere come vengono spesi i soldi pubblici”.

Sotto questo aspetto, giovedì è in programma la prima riunione della commissione di vigilanza sulla tematica. Alla conferenza era presente anche Piero Fioretti, coordinatore provinciale della Lega, che è stato lapidario sul tema: “ Noi non siamo contro qualcuno, ma a favore dei cittadini e siamo sempre per la trasparenza di ogni atto amministrativo, a partire proprio dalle spese dell’Ente”.

 

 

Ultima modifica: 15 ottobre 2018

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