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Wednesday, 16 December 2009 11:59

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L'abruzzese Antonello Pellegrini al Festival concertistico di Vienna

antonellopellegriniIl clarinettista abruzzese Antonello Pellegrini parteciperà il 16 dicembre prossimo al Festival concertistico di Vienna.

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Editors - In This Light And On This Evening

Brani consigliati per la lettura:
“Just Can’t Get Enough” Depeche Mode (Speak and Spell 1981)
“Papillon” – Editors  (In This Light And On This Evening. 2009)

editorsIn This Light And On This Evening. Editors. (2009)
1.    In This Light and On This Evening - 4:23
2.    Bricks and Mortar - 6:23
3.    Papillon - 5:26
4.    You Don't Know Love - 4:41
5.    The Big Exit - 4:46
6.    The Boxer - 4:42
7.    Like Treasure - 4:54
8.    Eat Raw Meat = Blood Drool - 4:55
9.    Walk the Fleet Road 3:47

In This Light And On This Evening è il terzo album per gli Editors, e, per alcuni, il momento della verità per la crescita della band di Birmingham. Noncuranti di ciò, rischiando,  spazzano via in un solo istante tutto ciò che sono stati nel recente passato.

La malinconia di The Back Room, come pure la maturità e l'intensità di An End Has A Start (stupendo) dove, in entrambi, le melodie e i riff ipnotici delle chitarre erano il  principale elemento stilistico della band, lasciano spazio ad un nuovo approccio.

Certo, l’influenza dei Joy Division in primis e di tutto il movimento revival-post punk, dalla fine anni ’80 in poi, era certamente ciò che veniva all’orecchio con i due precedenti lavori, senza mai raggiungere però alti livelli di composizione musicale come gli Interpol che, come loro, di quel movimento si sentono naturali eredi.
Chitarre e melodie vengono bruciate in un solo colpo, soppresse sotto enormi colate di sintetizzatori dance e atmosfere manieristicamente tirate a lucido.
La melodia e l’armonia dei precedenti ottimi lavori sembrano essere completamente scomparse a discapito di un uso dei Synth che richiamano a gran voce bands come Kraftwerk, Ultravox, Depeche mode, New Order.


Con l’ombra dei Joy Division sulla band, può essere fin troppo facile dire che questo album è influenzato dal sound dei New Order ; semmai, è bene dire, che è ancora un album alla Joy Division, ma come l’avrebbero fatto se Ian Curtis fosse vissuto abbastanza da scoprire l’elettronica. Se ne ha la piena prova ascoltando Walk the fleet road che risulta essere un palese omaggio ad Atmosphere dei Joy appunto.

Il singolo di lancio dell’album Papillon (dobbiamo dire ben riuscito) ha un richiamo “senza pudore”per le ritmiche dei Depeche Mode, tanto da poter piacere molto ai fans degli stessi. In Bricks and Mortar arriviamo ad un uso indiscriminato di tastiere che, anche se già presenti in piccolissima parte nei precedenti lavori, qui dominano l’intera track con ritmica del tutto prevedibile e con un mood cupo e glaciale.

In You don’t know love  siamo in pieno territorio new wave con tanto di flag in bella esposizione così come in  Eat raw meat = Blood rool sembra che gli Editors vogliono far capire a tutti che in fondo anche loro, da ora, posseggono una drum machine.
L’analisi di 5 delle “ben” nove tracce dell’album puo’ ritenersi sufficiente a giudicare l’intero lavoro degli Editors che si mostra ripetitivo nel suo divenire.

Non si fatica poi molto a capire come anche per gli Editors sia infine scoccato il momento inevitabile di un rinnovamento stilistico più o meno profondo e, sembra, irreversibile. Come già accaduto nell’annata musicale in corso con Gossip, Yeah Yeah Yeahs e Franz Ferdinand (solo per citare alcuni degli esempi più illustri), anche il quartetto di Birmingham ha deciso di detronizzare la chitarra dal ruolo più che predominante che essa indubbiamente ricopriva nella definizione caratteristica del loro sound  in favore di un uso molto spinto di tastiere e rivestimenti elettronici assortiti in modi bizzarri.

La domanda sorge spontanea : avranno in futuro ancora bisogno del loro chitarrista Chris Urbanovitz?? Speriamo che il suo esilio sia soltanto temporaneamente legato alla sperimentazione provata e forse non ben riuscita in questo terzo lavoro, perche’ in fondo, cosi come il cantante Tom Smith usa ripetere nel singolo di lancio, la detronizzazione delle chitarre e il ritorno alle influenze new wave..

“IT KIKS LIKE A SLEEP TWITCH”!!

AllTheBest
Ivan Cesare Caponi , Marco Martire.

 
Il Maestro Giuliano Mazzoccante al "F. Lizst Festival di Utrecht

 

G._Mazzoccante_1Dopo il recente successo e il IV posto conseguito in Georgia, il Maestro Giuliano Mazzoccante sarà ospite durante questa settimana al “F. Liszt Festival” in svolgimento a Utrecht, in Olanda.
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personiaLe cantautrici abruzzesi PerSonìa, duo fortemente legato alla dimensione del live e molto conosciuto negli ambienti musicali locali e nazionale, sono reduci da una fantastica settimana di corsi, stage e seminari organizzata dalla ''Sanremo Promotion" in compagnia di ospiti speciali come Zucchero, Jovanotti, Giovanni Allevi e Fio Zanotti e con il coordinamento di Franco Mussida, storico chitarrista della PFM e grande maestro di musica.

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Il rock degli Aura, dall'Abruzzo in Ungheria

 

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Rumors From London/ Muse The Resistance
musetheresistanceBrano consigliato per la lettura dell'articolo "Uprising" -Muse ( The Resistance 2009), "United States of Eurasia+Collateral Damage" -Muse  (The Resistance 2009)
 
Settembre 2009, data dell'uscita di queste 11 tracce che segnano il ritorno dei Muse,
01.’Uprising’
02.’Resistance’
03.’Undisclosed Desires’
04.’United States Of Eurasia (+Collateral Damage)’
05.’Guiding Light’
06.’Unnatural Selection’
07.’MK Ultra’
08.’I Belong To You (+Mon Coeur S’Ouvre A Ta Voix)’
09.’Exogenesis: Symphony Part I (Overture)’
10.’Exogenesis: Symphony Part II (Cross Pollination)’
11.’Exogenesis Part III (Redemption)’
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YANN TIERSEN . IL GENIO.
yann_tiersenBrani consigliati per la lettura dell’articolo: Yann Tiersen Discography.
Conoscete Yann Tiersen?...
Purtroppo davvero pochi coetanei rispondono positivamente a questa innocente, casta domanda…ed io, puntualmente,  me ne dispiaccio oltremodo.
Poiché il compositore Francese Guillarme Yann Tiersen è puro piacere per il padiglione auricolare, per il successivo nervo acustico e poi su su fino al cervello, ai recettori del…Bello.
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