Termoli. Il popolo dei manifestanti questa mattina ha riempito il piazzale del porto di Termoli ed ha sfilato per le strade cittadine per un corale ''no'' alle trivellazioni petrolifere della società Petrolceltic Italia a 40 chilometri della costa molisana, nelle acque delle Isole Tremiti. Sono state 280 le associazioni che hanno aderito alla manifestazione, tra Puglia, Abruzzo e Molise. I manifestanti, circa 3mila, hanno indossato un foulard nero, simbolo del petrolio, altri invece hanno mostrato striscioni, manifesti e magliette che criticavano ampiamente le scelte del governo. Presente anche il cantautore Lucio Dalla che dal palco, con una gran ressa intorno, e ha parlato apertamente di follia politica, di scelta incomprensibile, di futuro legato al mare, di quei luoghi, cinquant’anni di frequentazione assidua alle Tremiti e, anche a Termoli. Dalla ha tenuto a precisare la natura del suo intervento, testimonial della battaglia in sede comunitaria a Bruxelles.
I manifestanti hanno percorso prima la via che dal porto porta sotto la torretta Belvedere, poi via Aubry e il tratto di via Roma che si congiunge con l’inizio del lungomare nord, per arrivare sulla spiaggia, dove si è deciso di fare un sit-in, rappresentando lo spiaggiamento dei delfini a mare. 
Successivamente sul palco si sono avvicendati per brevi interventi le istituzioni, provenienti sopratutto dal Molise ma anche dalla Puglia e dall'Abruzzo, presenti.
Contro le trivellazioni alle Tremiti sarebbe in preparazione un coordinamento delle istituzioni e soprattutto un ricorso al Tar da parte della regione Puglia e dei comuni di Peschici e Rodi Garganico. Lo hanno confermato questa mattina le associazioni ambientaliste pugliesi presenti alla mobilitazione di Termoli.
L'azione legale si baserebbe su un precedente ricorso del comune di Ostuni, accolto, contro la Petrolceltic Italia, la stessa società che ha ottenuto le autorizzazioni ministeriali per le trivellazioni al largo delle Tremiti.
Foto termolionline.it e repubblica.it






















