Pescara. Scoperta evasione fiscale per 10 milioni di euro attraverso false fatture e società fittizie costituite a Madeira. E' quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Pescara. Quarantasette le società perquisite, 29 gli imprenditori italiani indagati. Tra questi, il patron della Fortitudo basket Gilberto Sacrati, il consigliere provinciale di Pescara, poi autosospesosi, Antonella Allegrino, l'imprenditore della sanità abruzzese e dirigente nazionale della Federazione Calcio, Vincenzo Marinelli, l'imprenditore pescarese nel settore dell'abbigliamento Paride Albanese.
Le aziende individuate dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria hanno sede, oltre che in Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte, Molise e Veneto e l'attività d'indagine ha abbracciato un periodo dal 2000 al 2008. L'operazione ha preso origine da un'indagine fiscale nei confronti di alcune società riconducibili a un affermato consulente tributario, esperto di fiscalità internazionale, con studio a Pescara. Il professionista avrebbe agito nella duplice veste di "suggeritore" e di "raccordo" tra i gestori delle imprese coinvolte, facendo risultare l'Isola di Madeira, in Portogallo, come sede delle false società utilizzate per la truffa, di cui curava anche la contabilità, mentre i loro amministratori erano in realtà soggetti italiani residenti sul territorio nazionale. In sostanza, quelle costituite a Madeira non erano altro, secondo le Fiamme Gialle, che società "esterovestite", con sede in un territorio a fiscalità agevolata, ma di fatto amministrate in Italia.
Antonella Allegrino: “Essendo totalmente estranea, aspetto l’esito dell’indagine, fiduciosa in un rapido chiarimento”. “"Come ho già dichiarato ufficialmente un mese e mezzo fa, appena ho avuto notizia della presenza di alcune aziende del mio gruppo di famiglia nell´indagine della Procura di Pescara” afferma Allegrino, “ su presunte attività di evasione fiscale, che vede coinvolti numerosi imprenditori abruzzesi e del territorio nazionale, premesso che le aziende del gruppo di famiglia risultano fra le maggiori contribuenti in Abruzzo, che ci troviamo in un elenco di aziende accomunate dall´essere clienti dello stesso commercialista, per evitare ogni possibilità di strumentalizzazione, ho all’epoca lasciato l´incarico di capogruppo e mi sono autosospesa dal gruppo dell´Italia dei Valori in seno al Consiglio Provinciale di Pescara e da ogni incarico di partito, il tutto, confidando, oggi come allora, poiché totalmente estranea, che la mia posizione venga chiarita al più presto possibile".




























