Pescara. Brunetta miete vittime non solo tra gli uffici governativi, il controllo rigoroso si trasferisce anche nel capoluogo adriatico e sbarca dritto dritto all’interno del palazzo del Municipio. Appena istituito al Comune di Pescara un Ufficio ispettivo ad hoc, un dispositivo obbligatorio previsto proprio dalla legge Brunetta al quale l’amministrazione di Pescara si è subito adeguata, nell’obiettivo di ottimizzare ulteriormente i livelli di efficienza del personale.
L’Ufficio, presieduto dalla dirigente del settore, la dottoressa Gabriella Pollio, sarà composto complessivamente da tre unità operative, che potranno essere incrementate sino a 6 unità. Il personale dell’ufficio potrà effettuare verifiche e controlli a sorpresa sul lavoro svolto all’interno degli uffici comunali, accertare il rigoroso rispetto dell’orario di lavoro da parte dei dipendenti, la regolare presentazione dei giustificativi di assenza, e l’uso corretto delle strumentazioni, anche informatiche, assegnate agli impiegati, adottando, in caso di violazioni, i relativi provvedimenti disciplinari e trasmettendo i fascicoli all’Autorità giudiziaria. Lo ha ufficializzato l’assessore al Personale del Comune di Pescara Marcello Antonelli formalizzando il provvedimento.
“In realtà – ha meglio puntualizzato l’assessore Antonelli – il controllo avverrà nel rispetto delle direttive ricevute dal Direttore generale secondo verifiche a campione, con cadenza annuale, su tutti i dipendenti. Il campione sarà determinato annualmente dall’Ufficio stesso tenendo conto di alcuni elementi, come i part-time superiori al 50 per cento, particolari abilitazioni professionali o lo svolgimento di mansioni caratterizzate da una spiccata professionalità. Entro il 31 marzo di ogni anno l’Ufficio attiverà la procedura di verifica mediante estrazione a sorte, da svolgere tramite sistema informatizzato, e la verifica avrà ad oggetto un numero di dipendenti non inferiore al 2 per cento di ogni categoria professionale.
Monica Coletti






















