Pescara. “Il perdurare dell'emergenza dragaggio del porto di Pescara, in un momento già difficile per tutto il Paese, interpella la mia coscienza di pastore di Pescara-Penne e di tutta la Chiesa locale. Pertanto, attraverso l'ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro e attraverso i canali di informazione colgo l'occasione per rinnovare la mia vicinanza al malessere sociale ed economico di tanti miei fratelli”.
Comincia così il messaggio di solidarietà che Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo della Diocesi di Pescara-Penne, ha voluto inviare ai pescatori, agli amministratori ed ai fedeli locali.
“Sono colpito dal disagio che vi impedisce di svolgere serenamente il vostro già gravoso lavoro e dall'agitazione di questi giorni” dice rivolgendosi alla marineria “e mi sento vicino alle vostre difficoltà e alla situazione delle vostre famiglie chiamate ad affrontare in questo momento anche il peso di una precaria situazione economica. Il critico contesto deve sollecitare le coscienze di tutti, degli amministratori, degli enti pubblici e privati, degli stessi lavoratori e di tutti i cittadini. É doveroso che ognuno si assuma le proprie responsabilità senza privilegiare gli interessi di parte, ma ponendo al centro delle attenzioni le persone e le loro famiglie.






















