Roma. La bozza di federalismo fiscale discussa il 13 maggio scorso dalla commissione bicamerale ha avviato la possibilità di trasferire molti beni statali agli enti e alle autonomie locali, sebbene con procedure di alienabilità immutate, aprendo la strada alla possibilità per Comuni, Province e per lo Stato di fare cassa svendendo caserme e aeroporti, ma anche miniere, terreni, laghi e fiumi, parti di paesaggio che costituiscono un patrimonio unico per il Belpaese.
Anche l'Abruzzo è interessato dal provvedimento, seppure non si conosca ancora quanti e quali beni verranno trasferiti alla Regione e, soprattutto, il numero e le caratteristiche di quelli alienabili. Sul sito dell'Agenzia del Demanio, alla pagina





















