“E’ la solita storia: nella variazione di bilancio, tra alcune cose anche serie e necessarie, Chiodi & Co. hanno trovato modo e tempo per inserire prelibatezze del settore culturale e ricreativo". Lucrezio Paolini, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, denuncia con forza i finanziamenti “a pioggia” distribuiti dalla giunta regionale a favore di 125 associazioni culturali.
“Non si tratta di bruscolini” scrive in una nota “ma di oltre 222mila euro che si aggiungono agli 80mila già stanziati.
Il consigliere IdV invita a leggere la mission delle varie associazioni: “troverebbe contributi per valorizzare il connubio tra arte e musica, per l’excursus musicale del ‘900 e persino qualche soldo per le culture musicali unite dall’Adriatico. Almeno si sarebbero potuti risparmiare i soldi dati per lo spettacolo Facce comiche giacché di quelle ne abbiamo in abbondanza, anche se gli abruzzesi non sono affatto in vena di ridere. Non poteva mancare una manciata di euro anche per un’associazione micologica, per il jazz manouche, che quasi nessuno al mondo sa cosa sia, ma che, fosse solo per il nome da pellerossa, sembra dover meritare attenzione e soldi pubblici”.
E poi, ancora, “soldi per i clown, per le dame popolari, per la civiltà dei Marsi e dei Peligni, per la religiosità popolare e per la Via crucis. Ma questa già da tempo la stanno facendo i disoccupati, i cassintegrati, i disabili. Almeno per questi ultimi i 300mila euro, che pochi non sono, avrebbero potuto rappresentare un segnale di inversione della tendenza”.




















