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Abruzzo imbiancato: la situazione lungo le strade e le raccomandazioni dei primi cittadini

giulianova3Non si placa l’emergenza in Abruzzo, legata alla grande nevicata che sta interessando il territorio da due giorni. Un evento eccezionale, che per molti versi ha colto di sorpresa molti Comuni, nonostante l’allerta sia stata data con un certo anticipo da ogni parte. Sale insufficiente, mezzi spazza neve in tilt, cittadini incoscienti che si sono messi in viaggio pur non essendo doverosamente attrezzati, mezzi pesanti e autobus bloccati in strada. Quanto hanno funzionato i piani neve nei diversi Comuni?

Di seguito, alcune notizie utili e aggiornamenti dall’Abruzzo imbiancato.

 

Le previsioni di AbruzzoMeteo. Continua a nevicare anche sulla nostra Regione, continuerà a nevicare anche nelle prossime ore, almeno fino alla tarda mattinata e al primo pomeriggio, ma la tendenza è verso una graduale attenuazione dei fenomeni nel corso della giornata, specie nel pomeriggio-sera. Si tratterà, tuttavia, di un miglioramento temporaneo poiché la formazione e l'approfondimento di una vasta circolazione depressionaria sulla Sicilia, continuerà a richiamare

correnti gelide verso le nostre regioni centro-settentrionali, mantenendo attive condizioni di instabilità con elevata probabilità di nevicate, anche in pianura, tra domenica e lunedì. Una situazione da seguire passo dopo passo nelle prossime ore.  Sulla nostra Regione si prevedono condizioni di maltempo con copiose nevicate su tutto il territorio regionale, anche in pianura e lungo le coste. Un nuovo probabile aumento della nuvolosità è atteso nel corso della giornata di domenica con nevicate a partire dal settore occidentale, in estensione verso le restanti zone.

Si raccomanda la massima attenzione a causa del possibile pericolo-ghiaccio (soprattutto nel corso della sera/notte ed al primo mattino) in virtù delle temperatura in ulteriore diminuzione. Si consiglia, infine, di non mettersi in viaggio e di prestare attenzione nel transito sotto alberi, tettoie o cornicioni dato il pericolo di caduta della neve presente su di essi, che in queste ore continuerà ad accumularsi.

Numeri dell'Emergenza della Protezione Civile. Ecco i numeri verdi della sala operativa della Protezione civile regionale a cui i cittadini possono rivolgersi: 800860146 oppure 800861016. Viste le numerose segnalazioni che continuano ad arrivare, per evitare il blocco delle linee, si raccomanda di chiamare solo in caso di pericolo ed emergenze reali. Attenzione: questo è l'unico modo per entrare in contatto con la la Protezione Civile regioanele, visto che la pagina web è "non pervenuta", nonostante l'emergenza. Chi risponderà di questa assenza pesante?

 

Camillo D'Alessandro, capogruppo del Pd in Regione. Martedì in Consiglio regionale presenteremo documento per far riconoscere all'Abruzzo l'eccezionalità della situazione che vive l' Abruzzo, i danni sono tanti, il ripristino della normalità diventa quasi impossibile, sopratutto nell'interno, ora il Governo deve riconoscere l'emergenza neve in Abruzzo, ma ci vuole una iniziativa decisa della Regione che oggi brilla per l'assenza. Come capita spesso, di fronte alla necessità della mobilitazione e della iniziativa, la Regione scompare. Chiederò conto del lavoro di coordinamento della Protezione Civile, che spetta alla Regione. E' incredibile che sul sito della Protezione Civile Regionale non ci sia un rigo, come se in Abruzzo non ci fossero neve e disagi. Troppi Comuni sono lasciati soli a sé stessi, molte attività produttive rischiano blocchi prolungati con danni economici ed occupazionali. Era necessario un piano regionale, che compete alla Regione attraverso la delega della Protezione civile, ma tutto è fermo. Mentre Chiodi è letteralmente scomparso, forse in vacanza bianca".

 

L’appello della Lipu: Per aiutare la fauna selvatica, esporre mangiatoie con grasso, semi e briciole dolci su balconi, davanzali e giardini.

 

L’AQUILA E PROVINCIA. A L'Aquila il sindaco Massimo Cialente, data l’eccezionalità del fenomeno nevoso, invita i cittadini a non uscire di casa se non per necessità urgenti. “Considerando le previsioni per la giornata odierna e le crescenti difficoltà a mantenere pulite le strade invito tutti i cittadini a rimanere a casa. Chiedo alla cittadinanza di usare i mezzi propri solo per stretta necessità. Dobbiamo infatti favorire i mezzi spazzaneve e spargisale nello sgombro delle strade, permettere ai volontari di raggiungere le persone dializzate e consentire il passaggio di mezzi per ogni tipo di emergenza”. Il Comune, inoltre, rende noto che il numero 0862.645590, presente sul sito internet del Comune per segnalare disservizi e richieste d’intervento relative al piano neve, è attivo. Il numero è funzionante e da due giorni gli operatori stanno raccogliendo le richieste dei cittadini. Eventuali disservizi possono crearsi a causa del sovraccarico di telefonate. Il Primo cittadino ha inoltre disposto, tramite un’ordinanza, il divieto per gli sciatori, di percorrere le piste non battute (i cosiddetti ‘fuori pista’). Viste le nevicate che hanno interessato il territorio comunale negli ultimi giorni e le attuali condizioni meteorologiche, si rileva, infatti, in modo generale il pericolo di valanghe.

Ad Introdacqua registrato un accumulo di neve che ha raggiunto il metro, un metro e 20cm a Lecce dei Marsi.

Sos dal Rifugio di Paganica. A Paganica, è emergenza al Rifugio per cani abbandonati, gestito dalla Sezione locale della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Già nella mattinata di ieri, 3 febbraio, la gestione ordinaria della struttura era stata assai difficoltosa a causa della forte nevicata della notte precedente: tuttavia, i collaboratori sono riusciti a distribuire cibo e acqua a tutti i 400 ospiti ed a somministrare le terapie necessarie ai cani bisognosi, come prescritto dal veterinario responsabile. Oggi è stato possibile raggiungere il rifugio solo a piedi, partendo dal cimitero di Paganica (circa 2.5 km): lo scenario che si è presentato a dipendenti, collaboratori e volontari della Lega del Cane è stato inquietante; i cani sono letteralmente intrappolati nei box, i cancelli non si aprono, impossibile recuperare ciotole per il cibo e secchi per l’acqua all’interno delle aree; la neve arriva fino alla vita. Il personale a disposizione non è in grado di provvedere alla gestione ordinaria del rifugio (compresa la semplice distribuzione di cibo e acqua) e lancia questo S.O.S. affinché Comune e strutture emergenziali si adoperino per dare una mano. Già nella serata di ieri l’associazione aveva provveduto a segnalare la situazione alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco: questa mattina nessun numero del piano neve del Comune, così come la Prefettura, sono reperibili telefonicamente. I Vigili del Fuoco hanno tutti i mezzi impegnati. Chiediamo l’aiuto di una squadra che, con urgenza, possa aiutarci a ripulire la strada per raggiungere il rifugio e, soprattutto, che ci aiuti a liberare i cani dalla neve per poterli accudire. 400 cani hanno bisogno urgente di aiuto!

Treno bloccato a Carsoli. Centocinquanta persone sono bloccate sul treno Roma-Avezzano dalle 17 di ieri alla stazione di Carsoli. Il convoglio, partito dalla stazione di Roma Tiburtina alle 14:58 si è fermato vicino alla stazione di Carsoli alle 17. Alcuni dei passeggeri nel corso delle ore sono scesi per cercare rifugio o rifocillarsi, altri sono rimasti sul treno. Il comune di Carsoli sta ospitando ben 800 persone tra automobilisti e passeggeri di mezzi pubblici che non sono riusciti ad arrivare a destinazione e hanno dovuto abbandonare macchine o mezzi. Sono stati accolti nelle scuole elementari, alle medie e al palazzo comunali. Altri hanno deciso di andare in albergo. Ci sono anche diverse persone che attendono l'arrivo di soccorsi. 
Dipendenti bloccati a Telespazio. Una cinquantina di dipendenti di Telespazio  sono rimasti bloccati tutta la notte nella sede di Ortucchio, nel cuore della piana del Fucino. Nella notte è stato impossibile riprendere le macchine e tornare a casa.
Famiglia salvata ad Avezzano. Una famiglia con tre bambini piccoli è stata tratta in salvo all'interno di un'auto rimasta bloccata sulla superstrada Sora-Avezzano a causa delle precipitazioni nevose.
Un morto a Sulmona. Diversi disagi anche nella valle Peligna e a Sulmona, dove un uomo, Panfilo Marinucci di 44 anni, è morto mentre spalava la neve davanti alla sua casa nella zona Peep.

Morto a Roma un uomo originario di Barete. Un giovane di 34 anni originario di Barete, è morto la scorsa notte a Roma. L'uomo si era addormentato dentro la propria autovettura, impossibilitato a uscire per le condizioni proibitive, e ha perso la vita a causa delle esalazioni di monossido di carbonio.

Ad Avezzano blocco del traffico a partire dalle 16 di questo pomeriggio.

La Provincia chiede altri mezzi della Protezione Civile. Il territorio della provincia dell’Aquila è sepolto e paralizzato dalla neve e continuano le attività da parte di istituzioni, privati, volontari che stanno lottando per cercare di attenuare le conseguenze di una situazione prevista ma non per questo meno difficile da controllare e contenere. L’Assessore alla viabilità della Provincia dell’Aquila, Guido Quintino Liris, in una nota, spiega che in tutto il territorio provinciale, le direttrici principali sono state aperte, ripristinandone la circolazione. Si sta procedendo a liberare le direttrici secondarie e terziarie. “Gli spazzaneve" fa sapere Liris "non sono più sufficienti e si ricorre all’utilizzo di macchine rotative (turbine), che smuovono il manto nevoso per creare dei passaggi attraverso veri e propri muri di neve che ostacolano l’ingresso alle frazioni. La priorità, in questo momento, sono le emergenze relative ai paesi isolati, dove manca la luce e sono disattivate completamente le cabine Enel. Siamo in costante contatto con l’unità operativa di coordinamento alla Prefettura, perché in questo momento è importante monitorare il rischio slavine, presente in 7 punti del comprensorio provinciale, per poi decidere se è possibile aprire le strade o mantenerle chiuse, in base al rischio valanghe per gli automobilisti che le percorreranno. La speranza è che questa tregua possa durare il più a lungo possibile, per permettere di portare al termine, ogni tipo di attività prevista dal piano neve, nel maggior parte delle zone. Ho invitato i sindaci a predisporre dei piani di intervento di emergenza interna nei rispettivi Comuni, in raccordo con i funzionari dell’Amministrazione provinciale dell’Aquila e, a firma congiunta" conclude Liris "con il Presidente Antonio Del Corvo, stiamo invitando il Governatore Gianni Chiodi e l’Assessore alla protezione civile, Gianfranco Giuliante, ad essere mediatori rispetto alla Protezione Civile Nazionale, per quanto riguarda la richiesta di nuovi mezzi”. Del resto lo stesso Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, ha già chiesto a Chiodi l’intervento dell’Esercito e della Protezione Civile nazionale, considerando, anche, i 1000 soccorsi fatti nella notte.

In molte zone dell'aquilano ci sono difficoltà ad utilizzare il telefono cellulare, mentre in altre manca la corrente elettrica, in particolare a Capistrello.

Ad Avezzano il sindaco Antonio Floris ha disposto lo stop al traffico in tutta la città. Emanata anche un'ordinanza di apertura per le farmacie (domenica) e per i negozi di generi alimentari (domenica mattina).

A Marano dei Marsi (frazione di Magliano dei Marsi)  25 persone, quasi tutti anziani, non hanno ricevuto alcuna assistenza e non sono arrivati nemmeno gli spazzaneve! E' bloccata anche l'erogazione dell'acqua e non funziona il riscaldamento nelle case.

 

TERAMO E PROVINCIA. Il sindaco di Teramo ha disposto che l’Ufficio di Gabinetto rimanga aperto nel pomeriggio di oggi, sabato 4 febbraio, e per l’intera giornata di domani, domenica 5 febbraio. Chi avesse necessità di fornire segnalazioni o chiedere interventi, può rivolgersi ai seguenti numeri telefonici: 0861.324235, Segreteria del Sindaco

0861.324317, Vigili Urbani.

La nota del Pd – Unione Comunale di Teramo. Il partito Democratico di Teramo vuole segnalare l’ennesimo annuncio dell’amministrazione di centrodestra, immediatamente smentito dai fatti. In merito al fantomatico “Piano Neve”, questa amministrazione è riuscita a rimanere spiazzata anche dopo che la neve era stata ampiamente prevista da una settimana e dopo che vari esponenti della stessa avevano rilasciato le solite dichiarazione del tipo “tuttoaposto”, puntuale litania smentita sempre dai fatti in questi anni di mala amministrazione. Purtroppo la realtà è stata tutt’altra, con tutte le strade del centro storico impraticabili anche a piedi, con mezzi pubblici fermi, con paesi abbandonati al proprio destino. Chi deve pulire entro un tempo congruo le strade principali della città? Chi deve pulire la strada che va all’ospedale ed entro quanto tempo? Entro quante ore un cittadino di Colleattarrato può uscire di casa per le prime necessità? Esiste una mappatura dei soggetti a rischio, forse anche soli, ai quali inviare dei volontari a chiedere il bisogno? Entro quanto tempo le ditte convenzionate per lo spalamento nelle frazioni e contrade devono portare a fine il proprio lavoro? Un giorno, due giorni, una settimana? I cittadini, sempre più martoriati dalle tasse di questa amministrazione, hanno il sacrosanto diritto di saperlo? Di quanto sale necessitano le nostre strade ogni anno? Esiste una scorta in magazzino per affrontare le emergenze? Se finisce il sale con quali fondi se ne acquista altro immediatamente? Chi deve dire alla Baltour che si deve munire di adeguate attrezzature? Ma si può sentire un assessore che scarica sul gestore tutte le responsabilità? Qual è il suo ruolo all’interno di questo fantomatico piano neve? Ma è previsto nel fantomatico piano neve che qualcuno chiami la Baltour, qualche giorno prima, per impegnarla a dotarsi di attrezzature adeguate? Se il fantomatico piano neve non da risposte a queste semplicissime domande, che piano neve è? A tutte queste domande c’è una sola risposta: le scuse del Sindaco alla città per l’ennesimo buco, in questo caso nella neve, di una amministrazione agli sgoccioli e che sta portando una intera cittadinanza sull’orlo di una crisi di nervi. Addirittura, pare, che lo stesso Sindaco sia in procinto di “abbandonare” la città per andare in settimana bianca!!! Adesso forse è il caso che sia noi, ma anche chi è deputato a farlo, vedi Prefettura, ricordi al primo cittadino che l’emergenza non è finita, poiché è previsto un peggioramento delle condizioni meteo per la prossima settimana e quindi il buon senso inviterebbe lo stesso Brucchi a rimanere a Teramo e rinviare la sua vacanza.

Ad Atri è attivo in Comune il CoC (Centro operativo comunale): per segnalare emergenze e disagi è possibile rivolgersi al numero 085.8791290. La raccomandazione è di usare la massima cautela e prudenza negli spostamenti ed il rispetto della normativa che prevede l’utilizzo di gomme termiche o catene a bordo. A Bellante, il sindaco Mario Di Pietro ha firmato un'ordinanza che obbliga tutti i mezzi a munirsi di catene o pneumatici invernali per la circolazione su tutte le strade comunali, pena pesanti sanzioni. L'ordinanza è valida da oggi e fino a martedì 8 febbraio. Pineto fa i conti con i danni. “Adesso la situazione si fa davvero complicata”. Così il sindaco di Pineto Luciano Monticelli commenta l’esborso economico che l’amministrazione comunale sta sostenendo in questi giorni per affrontare l’emergenza neve. Sono infatti nove i mezzi di operatori privati che, al fianco di quelli comunali, lavorano ininterrottamente dalla notte tra giovedi 2 e venerdi 3 febbraio sulle strade principali del capoluogo adriatico per assicurare la viabilità cittadina. “Un servizio che non possiamo non fornire ai nostri cittadini” spiega il sindaco “e che si traduce in un elenco di spese da sostenere non di poco conto”. Si aggira, infatti, attorno ai 100mila euro la somma che il Comune di Pineto dovrà sborsare per affrontare l’emergenza neve. “Una cifra” continua Monticelli “che va aggiunta a quella relativa a tutti i danni che le nevicate hanno prodotto e che dovremo stimare in seguito”. Per garantire il servizio, l’amministrazione comunale ha dovuto ricorrere all’aiuto di alcune delle imprese già impegnate lo scorso marzo in un’altra calamità naturale, quella dell’alluvione che mise in ginocchio l’intera città di Pineto. “Si tratta” tuona il sindaco “di aziende che non abbiamo ancora pagato, perché siamo in attesa di ricevere dalla Regione i finanziamenti promessi. All’epoca Gianni Chiodi ci invitava a spendere rassicurandoci, ma ad oggi non è ancora cambiato nulla. È proprio il caso di dire che nevica sul bagnato”.

A Macchia da Sole, nel Comune di Valle Castellana, una slavina ha bloccato la strada provinciale, fortunatamente senza provocare incidenti.

Il Piano Neve della Provincia. Interventi per tutta la notte ma sulle strade provinciali, il Piano neve, sta garantendo, considerata la quantità di neve caduta e le temperature gelide, una buona transitabilità. Una slavina di vaste proporzioni è già stata rimossa sulla provinciale 53 per Macchia da Sole così come, nelle prime ore della mattinata, si è intervenuti per sgomberare quelle che avevano invaso la carreggiata fra Pietracamela e Prati di Tivo. Transitabilità garantita, quindi, alla stazione sciistica sul Gran Sasso dove, questa mattina, si sono recati numerosi turisti e dove sono state utilizzate anche le turbo soffianti per liberare le strade dalla neve. “Va sottolineato l’impegno dei dipendenti del settore tecnico” affermano il presidente Valter Catarra e l’assessore alla viabilità Elicio Romandini “ben oltre il loro dovere. A loro va il merito di aver lavorato in condizioni molto difficili e con spirito di squadra e di solidarietà con i cittadini. Ma anche i cittadini hanno fatto la loro parte, raccogliendo gli inviti alla prudenza: una prudenza che deve essere mantenuta nelle prossime ore a causa dell’abbassamento delle temperatura e delle conseguenti gelate”.

Il sindaco di Sant'Omero cerca spalatori a pagamento. Alberto Pompizi, ha firmato stamane un'ordinanza con cui, per ridurre i disagi legate alle abbondanti nevicate di ieri, ha disposto il reclutamento di cittadini da adibire come spalatori di neve da impiegare sul territorio. L'amministrazione comunale ha infatti disposto il pagamento di 10 euro lordi ora, come lavoro occasionale. Uno dei problemi di queste ore, oltre all’incubo ghiaccio, sempre essere quello degli alberi e dei rami che, appesantiti dalla neve, crollano. Il problema è dappertutto. Questa mattina, per esempio, a Tortoreto, i vigili urbani e i giardinieri poi, si sono occupati di rimuovere (e in qualche caso anche di tagliare), dei rami di pino sul lungomare e in alcune strade centrali, finiti in strada per effetto della neve. Lo stesso problema lo si avverte ad Alba Adriatica, dove nei giorni scorsi il ramo di un pino marino era finito su una vettura in sosta posteggiata in via Toscana (di proprietà del consigliere comunale Marco Pilò). Il sindaco Franchino Giovannelli raccomanda a tutti di non stazionare sotto la pineta del lungomare e sul marciapiede che costeggia la stessa area verde.

 

PESCARA E PROVINCIA. A Pescara  sono 29 i cm di neve caduti in zona Rancitelli, 50 invece quelli caduti a Rosciano. Tredici strade chiuse categoricamente al traffico veicolare e pedonale pescarese a causa del forte rischio di caduta dei rami spezzati degli alberi, che cedono sotto il peso della neve, e centinaia di interventi sono proseguiti per tutta la notte e ancora nel corso della mattinata per sostenere i cittadini in ogni modo possibile. "Come previsto" spiega l'assessore alla Protezione Civile, Berardino Fiorilli "la situazione a Pescara è difficile, ma la stiamo fronteggiando al meglio garantendo ogni forma di soccorso agli utenti. Resta valido l’appello lanciato nella giornata di ieri a evitare di uscire di casa quanto più possibile, sia in auto che a piedi, e di rivolgersi per ogni necessità al Centro Operativo comunale, allestito presso il Comando della Polizia municipale, chiamando il numero 085/37371, che sta coordinando le operazioni anche con i mezzi di soccorso sanitario. Per problemi inerenti la consegna di farmaci a domicilio, o anche della spesa, o per il trasporto in ospedale, è possibile rivolgersi anche al Centro Operativo sociale al numero 085/61899”. Le 13 strade sono via Della Pineta, via Luisa D’Annunzio, via De Cecco, via De Titta, via Scarfoglio, via D’Avalos, nel tratto compreso tra via Pepe sino all’Aurum, via Colle Renazzo, via Del Santuario, via Colle di Mezzo, via Colle Scorrano, via Regina Margherita, via Regina Elena e via Leopoldo Muzii. "In merito alla notte e alle prime ore del mattino" aggiunge Fiorilli “abbiamo purtroppo registrato il crollo di un pino dinanzi al Conservatorio, all’incrocio con via Leopoldo Muzii, pino che è caduto sulla vettura del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, purtroppo rovinata. Ovviamente tale evento rientrerà nella conta dei danni che potremo fare solo alla fine raccogliendo le denunce e le segnalazioni dei cittadini. L’episodio è accaduto intorno alle 7 e i vigili del fuoco hanno lavorato sino alle 9.30 per la rimozione della pianta. Poi nella notte si è verificato il crollo di un altro pino in via Polacchi, all’interno del borgo di case popolari di Largo Baiocchi. Il pino si è adagiato sul tetto di una casa popolare e sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco e stamane l’Ater, per valutare il danno al tetto e gli interventi urgenti di riparazione. E ancora un grosso ramo si è spezzato da un pino tra le case popolari dell’Ina Casa, sempre su via D’Avalos tranciando un cavo dell’Enel ora in riparazione, mentre anche in via Colle Renazzo abbiamo registrato un black out notturno ancora in corso di riparazione”.

Annullato per tre giorni, da lunedì 6 febbraio sino a mercoledì 8 febbraio compreso, lo svolgimento dei mercati rionali all’aperto previsti a Pescara. Il provvedimento è stato deciso per ridurre al minimo i volumi di traffico viario e per consentire ai mezzi del Coordinamento del Centro Operativo Comunale-Protezione civile, di fronteggiare al meglio la situazione d’emergenza generata dall’eccezionale nevicata che ha interessato la città e che, secondo gli ultimi bollettini della Protezione civile, potrebbe riprendere già nella giornata odierna per continuare ancora domani, domenica 5 febbraio, e lunedì 6 febbraio.

"Arruolati" cento spalatori. "Cento spalatori entreranno in azione alle 8.30 di domattina, domenica 5 febbraio, a Pescara per iniziare a rimuovere manualmente la neve e il ghiaccio che si sono accumulati soprattutto sui marciapiedi e appena sui bordi. Il personale è stato reperito tramite un’Agenzia interinale e domani tutte le unità operative convoglieranno al Comune per essere smistati in sette macroaree. Intanto alle 19 in punto di oggi riaprirà la sala d’accoglienza allestita ieri in via d’urgenza in una stanza del primo piano della Stazione ferroviaria e dove torneremo ad accogliere almeno 12 clochard, i più irriducibili che rifiutano il ricovero nei dormitori della Caritas o nei tre alberghi convenzionati con il Comune. E, mentre abbiamo riaperto al traffico strade come via Regina Margherita e via Regina Elena, finalmente liberate dai rami degli alberi spezzati sotto il peso della neve, restano ora chiuse al traffico solo sei strade, rispetto alle 13 di questa mattina”. Lo hanno ufficializzato l’assessore alla Protezione civile Berardino Fiorilli e al Personale Marcello Antonelli fornendo il terzo aggiornamento dal Centro Operativo Comunale allestito all’interno del Comando della Polizia municipale in via del Circuito.

A San Valentino in Abruzzo Citeriore manca l'energia elettrica da ormai 24 ore e tra le 129 famiglie che subiscono questo enorme disagio ci sono anziani, bambini e persone che hanno bisogno di assistenza. A lanciare l'allarme è il sindaco del paese, Angelo D'Ottavio, che è anche assessore della Provincia di Pescara. Oggi ha scritto una lettera al prefetto Vincenzo D'Antuono per segnalare la situazione e ha messo in evidenza, tra l'altro, che la mancanza di energia elettrica non consente di attivare gli impianti di riscaldamento per cui in molte abitazioni la temperatura è scesa sotto i 10 gradi. Il primo cittadino chiede al prefetto di attivare tutte le iniziative possibili per far ripristinare il servizio, mettendo in evidenza che il Comune si è attivato con l'ausilio dei carabinieri. D'Ottavio annuncia poi che potrebbe firmare un'ordinanza per offrire un rifugio nelle strutture ricettive alle persone che hanno maggiori difficoltà, addebitando tutti i costi ai responsabili del disagio. Senza luce anche a in alcuni quartieri di Popoli dove, stando alle ultime notizie, l'elettricità non dovrebbe essere ripristinata prima di lunedì.

Riaperto in tarda mattinata l'aeroporto d'Abruzzo, mentre il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa è rimasto bloccato a Carsoli. Su Facebook scrive: "disorganizzazione totale". "Da ieri pomeriggio sto cercando di rientrare da Roma, dove ho partecipato ad una riunione per il dragaggio del porto di Pescara. L'autostrada è bloccata, paralizzata dalla neve. Dopo ore e ore fermi in auto, in fila insieme ad altri chilometri di mezzi, siamo usciti a Carsoli, dove siamo rimasti tutta la notte (ovviamente, considerata l'emergenza, senza trovare un posto per dormire). E ancora adesso siamo fermi qui, senza sapere come rientrare a Pescara. Non abbiamo la possibilità di muoverci in alcun modo. Da tempo si sapeva di questa ondata straordinaria di maltempo, e nonostante ciò la disorganizzazione è totale, la strada è impraticabile. Una situazione assurda, inenarrabile, che lascia sgomenti in un Paese (che si dice) evoluto come il nostro. Nelle mie stesse condizioni si sono trovati purtroppo donne, anziani e bambini, magari bloccati in bus paralizzati in galleria. Qualcuno direbbe un tranquillo week end di paura (in autostrada)!"

Ore 19.02 Il treno bloccato a Carsoli è partito adesso, direzione Avezzano.

Autobus Pescara-Roma arrivato dopo 25 ore. Dopo un'odissea durata 25 ore, il primo pullman tra quelli rimasti bloccati sull'autostrada A24 - chiusa, assieme alla A25, a causa delle intense nevicate e della caduta di alcune slavine - è rientrato a Pescara.
Lo riferisce all'Ansa uno dei passeggeri, tornando ad evidenziare la mancanza di assistenza da parte degli organi preposti. ''Dopo 25 ore, finalmente, sono arrivato a casa" racconta un giovane studente pescarese partito alle 14.30 di ieri da Roma. "Abbiamo fatto un percorso alternativo, evitando l'autostrada, che è ancora impraticabile''.

 

CHIETI E PROVINCIA. Sul capoluogo teatino sono caduti 85 cm di neve. 65 i centimetri a Ripa Teatina, 60 a Torrevecchia Teatina, 20 a San Salvo, 40 a Vasto, 80 ad Atessa. Ancora paesi isolati nell'interno della Provincia, soprattutto nell'Alto Vastese.

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha fatto richiesta al Prefetto di intervenire presso lo Stato Maggiore dell'Esercito per supportare le operazioni in città per lo sgombero della neve dalle principali arterie cittadine e dai marciapiedi che si trovano davanti agli enti istituzionali, i luoghi di culto e gli edifici scolastici. Immediata la reazione dei Giovani Democratici, che reputano “superfluo e inutile dire che il piano neve a Chieti non abbia funzionato, è sotto gli occhi di tutta la città, dai quartieri periferici al centro storico. Così come ci pare banale dire che l'allerta meteo c'era da 15 giorni e che forse ci si sarebbe dovuti attrezzare in altro modo per fronteggiare l'emergenza. Dopo il disastro nell’attuazione del piano neve dello scorso anno, abbiamo cercato di aiutare per tempo, con precise segnalazioni, l’amministrazione che governa la città affinchè non fosse impreparata a questo evento. Abbiamo atteso l’evolversi della situazione ed evitato polemiche pretestuose e strumentalizzazioni per una nevicata evidentemente eccezionale, ma a quasi 48 ore dall’inizio delle precipitazioni non possiamo più far passare sotto silenzio il fatto che interi quartieri della città di Chieti siano stati completamente abbandonati al loro destino. Mentre il sindaco si vanta di aver fronteggiato adeguatamente le criticità e ripete in televisione che “tutto va bene”, le periferie teatine vivono in queste ore momenti drammatici, con famiglie isolate nelle loro abitazioni nonostante chiamate e segnalazioni. Il quartiere Tricalle, Levante e ancora Vallone Fagnano, Madonna della Vittoria, Strada dell’Acquedotto sembra non facciano parte della municipalità di Chieti, terre dimenticate di cittadini senza valore. Una vergogna senza giustificazioni. Ciò che lascia allibiti è poi la mancata concertazione tra i vari enti, una provincia in ginocchio, paesi isolati e lasciati al proprio destino e il capoluogo sommerso dalla neve. Ci chiediamo perché la Provincia non abbia riunito i sindaci e gli organismi competenti per coordinare i lavori davanti ad una straordinarietà del genere. E poi ancora a Chieti perché non prevenire almeno la formazione del ghiaccio in arrivo spargendo sulle strade del sale prima dell'inizio della nevicata, così almeno da limitare un po' i disagi? Non sarebbe stato meglio depositare sacchetti di sale nei vari quartieri qualche giorno fa al posto di lasciarli al deposito di via Ianni, dove non tutti, soprattutto i più anziani, possono arrivare con facilità? Con un minimo di buon senso l'amministrazione comunale avrebbe potuto pianificare meglio e sapere che i mezzi a disposizione erano pochi, immaginare che la portata dell'evento avrebbe richiesto l'impiego di tanti uomini e forse chiedere aiuto a tutti coloro i quali, dotati di mezzi adatti, in maniera volontaria, avrebbero potuto aiutare il Comune a fronteggiare l'emergenza. E forse anche noi cittadini, sentendoci coinvolti e responsabilizzati, avremmo volentieri dato una mano nei limiti del possibile. Il rinvio del Consiglio Comunale previsto per lunedì 6 febbraio a data da destinarsi, seduta in cui si sarebbero dovuti trattare importanti e urgenti argomenti come il possibile conferimento di nuovi rifiuti dal pescarese nella discarica di Casoni, è l’emblema del fallimento organizzativo dell’amministrazione guidata da Di Primio. Dire ancora una volta che il piano neve ha funzionato e che la città è stata rispettata significa offendere senza pudore Chieti e tutti i suoi abitanti”. Critiche anche da parte del consigliere e segretario del Pd, Enrico Iacobitti: "Il piano neve o qualsiasi strumento predisposto dall'attuale amministrazione comunale e provinciale, si e' dimostrato inadeguato e tardivo. Le precipitazioni sono state straordinarie ma ampiamente annunciate. Prefettura e Protezione Civile avevano allertato per tempo Comuni e Province. Infatti, tutti i Comuni più grandi hanno predisposto strumenti adeguati. Ad esempio il Comune di Lanciano che si e' dotato di ben 25 spazzaneve e 5 spargi sale non ha risentito di nessuna difficoltà in particolare. Solo Chieti e' stata sprovvista di ogni reale servizio di prevenzione e intervento comunale. Nessuno ha visto girare i 17 spazzaneve di cui il sindaco ha parlato. Il fallimento e' stato dichiarato dallo stesso Di Primio che e' dovuto ricorrere all'esercito quando il danno era stato già fatto, così dimostrando di non avere strumenti adeguati nemmeno per i prossimi giorni. Se nelle prossime ore o giorni, dovesse ripetersi lo stato di urgenza e necessita' dovuto a nuove precipitazioni, il Partito Democratico di Chieti rende disponibili il proprio gruppo dirigente e tutti gli iscritti a soccorrere chi ne avesse bisogno, in particolare le categorie più deboli quali anziani, disabili, donne e bambini. Pd sede provinciale Chieti tel: 087164642 – 087163682; Pierluigi Barone segretario Circolo Chieti Alta:  3381056014; Francesca Fraticelli segretario Circolo Chieti Scalo: 3203399100; Enrico Iacobitti segretario cittadino: 3932219677. Alessio di Iorio capogruppo Consiglio Comunale Chieti: 3298366949".

La replica del Consigliere Comunale del PDL, Stefano Rispoli. “A quest’ora di sabato mattina mi pare inutile ribadire ai rappresentanti della Sinistra che c’è stata una nevicata eccezionale che ha colpito la nostra Città e nonostante tutto, nonostante circa 80 cm caduti ininterrottamente per 36 ore filate, le strade principali sono sempre state percorribili garantendo il transito dei mezzi pubblici che sono sempre stati perfettamente operativi. Inoltre, l’Amministrazione ha gestito con decisione l’emergenza nonostante una nevicata, prevista da tempo ma inaspettata da tutti per quanto riguarda l'eccezionalità dell’evento stesso, ovvero per l'abbondanza. Quando cade la neve si può e si deve spalarla ma se continua a cadere ininterrottamente per un giorno e mezzo non si può far altro che continuare a far girare i mezzi liberando prima di tutto le strade principali e poi man mano progredendo anche verso quelle secondarie. Con una nevicata come quella appena trascorsa, invece, non sarebbero bastati 300 mezzi per tenere puliti i circa 300 km di strade cittadine e la cosa è evidentemente inattuabile per chiunque. La sinistra teatina tenta, invano, di promuovere tra i cittadini il convincimento che si debbano raccogliere i fiocchi di neve ancor prima che cadano dal cielo. Invece, tralasciando le critiche strumentali di qualcuno che pretenderebbe che il Comune gli pulisse anche il vialetto di casa perché “gli attocc”, vorrei rivolgere un ringraziamento a quei tanti cittadini di Chieti che, senza clamore, avendo compreso l’eccezionalità dell’evento si sono attrezzati spalando non solo le aree davanti alle proprie abitazioni ma anche pezzi di strada pubblica offrendo un concreto aiuto alla collettività”.

50 militari spala-neve in arrivo. Intanto è lo stesso Di Primio ad annunciare che sono in arrivo cinquanta militari (40 destinati a Chieti alta e  10 a Chieti bassa) dell’Esercito provenienti dal 123º, che affiancheranno gli spalatori già operativi da venerdì sul territorio per incrementare l’azione di spalatura della neve dalle strade cittadine.

Nell'Alto Vastese, specie in corrispondenza dei colli esposti al vento tra Furci e San Buono, si trovano muraglie di neve alte fino a quattro metri. Per sgomberare le strade sono al lavoro senza sosta i mezzi della Provincia e dell'Anas. A Tornareccio gli spazzaneve non bastano ed è stato richiesto l'intervento di una turbina da Schiavi di Abruzzo e delle pale meccaniche. A Bomba da ieri sera manca l'energia elettrica e le squadre dell'Enel sono al lavoro per ripristinare l'erogazione della corrente. La circolazione stradale in montagna è di fatto paralizzata, servono le catene e pure in quel caso, dicono sempre i carabinieri, il transito è difficoltoso. A Vasto, è critica la situazione sulla statale 16, in corrispondenza del casello Vasto Nord della A14: 300 mezzi pesanti in attesa di partire verso nord sono fermi da questa notte per il piano di accumulo predisposto dal comune: alcuni camion sono finiti fuori strada e sono al lavoro i vigili del fuoco. Da Vasto Sud, invece, la polizia stradale consente ai mezzi pesanti di imboccare l'autostrada verso il Molise e la Puglia. A Vasto città sono al lavoro 14 uomini del gruppo locale della Protezione Civile alle prese con il taglio di alberi pericolanti e sgombero neve. Stamane altri 10 quintali di sale verranno sparsi sulle strade.

Il Pd si mette a disposizione dei cittadini. Il piano neve o qualsiasi strumento predisposto dall'attuale Amministrazione comunale e provinciale, si è dimostrato inadeguato e tardivo. Le precipitazioni sono state straordinarie ma ampiamente annunciate. Prefettura e Protezione Civile avevano allertato per tempo Comuni e Province. Infatti, tutti i Comuni più grandi hanno predisposto strumenti adeguati. Ad esempio il Comune di Lanciano che si è dotato di ben 25 spazzaneve e 5 spargi sale non ha risentito di nessuna difficoltà in particolare. Solo Chieti è stata sprovvista di ogni reale servizio di prevenzione e intervento comunale. Nessuno ha visto girare i 17 spazzaneve di cui il Sindaco ha parlato. Il fallimento è stato dichiarato dallo stesso Di Primio che è dovuto ricorrere all'esercito quando il danno era stato già fatto, così dimostrando di non avere strumenti adeguati nemmeno per i prossimi giorni. Se nelle prossime ore o giorni, dovesse ripetersi lo stato di urgenza e necessità dovuto a nuove precipitazioni, il Partito Democratico di Chieti rende disponibile il proprio gruppo dirigente e tutti gli iscritti a soccorrere chi ne avesse bisogno, in particolare le categorie più deboli quali anziani, disabili, donne e bambini. PD sede provinciale Chieti Tel: 087164642 – 087163682; Pierluigi Barone Segretario Circolo Chieti alta: 3381056014; Francesca Fraticelli Segretario Circolo Chieti scalo: 3203399100; Enrico Iacobitti Segretario Cittadino: 3932219677; Alessio di Iorio Capogruppo Consiglio Comunale Chieti: 3298366949

 

Tocco da Casauria: la nota del Gruppo Consiliare Primavera Toccolana. “Stiamo fronteggiando l’emergenza al meglio". Con queste parole il Sindaco Luciano Lattanzio si apprestava ieri, in piena bufera, a comunicare alla stampa l'estrema efficienza del piano neve improntato dall'Amministrazione di Tocco da Casauria. Una vera bufala, una presa in giro per i toccolani che per un giorno intero hanno assistito al ridicolo tentativo di far fronte all'emergenza con un solo spazzaneve. Impossibile per il pur solerte operatore affrontare una situazione che da giorni si preannunciava difficilissima. 

Sappiamo quanto sia difficile fronteggiare le emergenze ed è per questo che all'inizio non abbiamo voluto polemizzare con l'operato di un'amministrazione che da subito ha mostrato la propria inefficienza. Passi che la neve è stata davvero abbondante, passi che per un giorno intero per le strade del paese girava solo uno spazzaneve, che i medici che abitano in periferia sono stati lasciati lì e hanno dovuto raggiungere i pazienti a piedi, che se ci fosse stato da soccorrere qualcuno non sarebbe stato possibile. Passi pure che per un giorno intero è andata via l'acqua e nessuno ha pensato di avvisare i cittadini con gli altoparlanti, ma sono stati affissi solo alcuni volantini presso i negozi (per altro irragiungibili causa neve, appunto). Ma, quando a fronte di una gestione disastrosa, l'Amministrazione ha anche il coraggio di autoelogiarsi, si supera davvero il limite della decenza. E allora siamo andati a fondo, scoprendo per esempio che alcune ditte che hanno in dotazione mezzi spazzaneve e ruspe non sono neppure state contattate; che la neve, spazzata dopo più di 24 ore, è stata ammucchiata contro cancelli, auto, ingressi di abitazioni private, negozi e nessuno ha pensato di munirsi di un camion per rimuoverla, e così via. il tutto mentre volontariamente alcuni cittadini si davano da fare nei loro quartieri, con pale, trattori e ruspe private. Solo nella tarda mattinata di oggi i mezzi spazzaneve sono diventati tre, ma molte strade sono e resteranno impraticabili. Intanto in Comune un cittadino si sentiva rispondere che "bisogna mettersi daccordo con Cristo" per far fronte a questi eventi. Sarebbe bastato seguire le previsioni meteo e, visto che il Sindaco ha acquistato un cellulare nuovo tutto per sé, avrebbe potuto comunicarne il numero alla Protezione Civile che da giorni ha allertato gli amministratori su ciò che sarebbe avvenuto (altro che parlare con Dio!). Più dell'inefficienza, ciò che lascia di stucco è la superficialità dell'Amministrazione, che ha il barbaro coraggio di elogiare il proprio pessimo lavoro. Come gruppo consiliare, oltre che uscire per strada e dare una mano ai cittadini e ai volontari in difficoltà (mentre il vice-sindaco passeggia con i giornali sotto braccio) nei prossimi giorni presenteremo un'interrogazione scritta su quanto accaduto chiedendo con fermezza al Sindaco maggior serietà e di smetterla con le mistificazioni.

 

SITUAZIONE AUTOSTRADE. A14 vietata ai mezzi pesanti ma sconsigliata a tutti, ancora molti disagi sull'A24 e A25 (l'alternativa per Roma sarebbe la statale 5) che restano chiuse. Sono stati tratti in salvo solo questa mattina i bus e le auto rimaste bloccate sull'A24 per un cumulo di neve caduto sulla strada dalla montagna. Gli autobus, che erano partiti da Roma nel pomeriggio di ieri, hanno raggiunto l'autogrill subito prima del casello L'Aquila Ovest dopo una notte passata in autostrada. Per le operazioni sono intervenuti anche dei mezzi dell'esercito, oltre al 118, vigili del fuoco e polizia stradale. Sono a lavoro anche i militari dell'Esercito per liberare dalla tanta neve l'autostrada A24, chiusa al traffico da ieri, assieme alla A25, a causa delle intense nevicate e di alcune slavine.

 

La nota della Società Strada dei Parchi. Nonostante tutte le operazioni di prevenzione adottate dalla Società Strada dei Parchi e dalle Autorità competenti in materia, l’intensità dei fenomeni nevosi registrati nelle aree attraversate dalle Autostrade A24-A25, in combinazione con temperature particolarmente rigide, sono stati tali da richiedere un ampio spiegamento di uomini e mezzi tra le forze d’intervento della Società, le Forze dell’Ordine e la Protezione civile, sotto il costante coordinamento tra il gestore, le Prefetture, il Coa, Viabilità Italia.

Nell’arco di 48 ore nelle zone interessate sono caduti oltre 1,5 metri di neve, una circostanza che non si verificava da oltre 20 anni, con temperature inferiori ai 7 gradi su quasi tutti i tratti autostradali e visibilità ridotta a circa 20/30 metri. Nonostante gli oltre cento mezzi impegnati nelle operazioni di spargimento dei fondenti e di rimozione della neve, la situazione si è fatta ancor più critica a causa di una slavina staccatasi dalla parete in trincea al km 65 dell’A24, con conseguente presenza sull’intera larghezza della progressiva indicata di una massa nevosa dell’altezza di diversi metri e profonda diverse decine di metri. Sul posto sono tempestivamente intervenute le squadre di pronto intervento della Concessionaria che, dopo aver verificato le eventuali necessità di soccorso all’utenza, hanno controllato se sul manto stradale vi fosse stata anche la presenza di materiale roccioso/terroso e, successivamente, ricominciato tempestivamente le operazioni sospese con mezzi operativi adeguati ad affrontare e risolvere la grave situazione venutasi a verificare. Le Autorità preposte hanno di conseguenza disposto la chiusura al traffico della rete Autostradale A24-A25 per tutti i veicoli (leggeri e pesanti) fino al cessare dell’emergenza, traffico comunque già di per se molto limitato dal precedente fermo dei mezzi pesanti con peso sopra i 7,5 ton e dall’attivazione dei cosiddetti “filtri” agli stessi, in collaborazione con la Polizia Stradale, per verificare la loro idoneità alla circolazione in tali circostanze. Fin dai primi momenti sono state adottate tutte le iniziative necessarie per assicurare la sicurezza della circolazione, la più idonea informativa sulle critiche condizioni della viabilità e l’assistenza agli utenti in difficoltà. Fintanto che l’A24-A25 sono state percorribili non sono stati registrati veicoli intraversati o incidenti, nonostante le condizioni così avverse, grazie anche alle azioni di prevenzione adottate. In alcune circostanze l’imprudente comportamento o l’inosservanza delle indicazioni hanno reso più difficoltose le operazioni in corso.

La replica del consigliere regionale Maurizio Acerbo. E’ evidente che stanno mettendo le mani avanti. Sembra un bollettino di guerra di Mussolini durante la ritirata di Russia: “ingenti forze”, “coordinamento costante”, “ampio spiegamento di uomini e mezzi”.  Se gli enti locali possono trovare più o meno fondate giustificazioni per l’impreparazione non si può dire lo stesso per una società autostradale. E’ inverosimile che i collegamenti tra l’Abruzzo e Roma siano stati interrotti, che centinaia di persone compresi malati, anziani e bambini siano rimaste ostaggio di quella che giustamente Guerino Testa (presidente della Provincia di Pescara, ndr) ha definito totale disorganizzazione. L’autostrada non è la città di Roma dove nevica ogni tot anni, il rischio neve sull’autostrada c’è sempre e non si può invocare come scusa che la neve era più del previsto come fa la Società Strada dei Parchi.  Dire che un’autostrada che attraversa le montagne è stata colta impreparata da a un evento nevoso è incredibile. E’ come se una nave da crociera fosse priva di scialuppe! Pare che Toto per rendere più redditizia la gestione dell’autostrada ha internalizzato molti dei servizi collegati all’emergenza neve che in passato erano affidati a ditte esterne.  Considerato che i cittadini abruzzesi sono ampiamente tartassati dai pedaggi della società di Toto è doveroso esigere la massima efficienza.  La Regione si svegli e cominci a esercitare i dovuti controlli nei confronti del concessionario.  Per quanto mi riguarda presenterò un’interrogazione a Chiodi ma auspico che i parlamentari abruzzesi si attivino per fare chiarezza chiedendo all’ANAS e al Ministero delle Infrastrutture se effettivamente i protocolli a cui dovrebbe essere tenuto il concessionario privato sono stati rispettati.  La politica abruzzese invece di scodinzolare alla corte di Toto cominci a fare il suo dovere.  E non ci vengano più a dire che con le privatizzazioni i servizi funzionano meglio!

 

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Abruzzo imbiancato: la situazione lungo le strade e le raccomandazioni dei primi cittadini

 

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