Disponibilità ad affrontare e risolvere le problematiche legate alla mancanza di risorse finanziarie da parte delle quattro Province per la manutenzione della rete stradale è stata manifestata dai componenti della Commissione Bilancio della Regione Abruzzo.
Su richiesta delle Province, la Commissione presieduta e convocata dal Consigliere Emilio Nasuti, ha tenuto l’audizione dei presidenti Valter Catarra, Antonio Del Corvo, Enrico Di Giuseppantonio e Guerino Testa e dei rispettivi assessori alla Viabilità.
I presidenti delle Province hanno prospettato alla Commissione come non più rinviabile lo stanziamento, da parte della Regione, di risorse ordinarie e straordinarie per poter fronteggiare immediatamente le condizioni di degrado in cui si trovano numerose strade provinciali, una situazione aggravata dai danni provocati dalle abbondanti nevicate e piogge dello scorso inverno. Attualmente le Province gestiscono in Abruzzo una rete viaria di 6.500 chilometri, dei quali 1.500 trasferiti negli anni scorsi dall’Anas e per i quali non ricevono più fondi dalla Regione.
“Ringraziamo la Commissione per aver compreso e fatte proprie le gravissime difficoltà nelle quali si dibattono oggi le Province abruzzesi” commenta Di Giuseppantonio. “La Commissione ha anche recepito la nostra principale preoccupazione ovvero che essendo alla viabilità legati la sicurezza, il mondo della produzione ed il turismo, senza strade adeguate tali settori subiranno gravissime penalizzazioni. A questo punto ritengo che la questione sia matura per approdare in Consiglio Regionale e che grazie ad un impegno comune sarà possibile individuare le risorse finanziarie che servono per evitare che, nell’immediato, una situazione difficile possa diventare una vera e propria emergenza. Ringrazio il presidente Nasuti il quale durante il suo intervento ha manifestato attenzione nei confronti del problema e si è impegnato nel reperire risorse d’intesa con il Governo regionale: l’Upi Abruzzo predisporrà un dossier sulla situazione della viabilità che verrà consegnato alla Commissione Bilancio e allo stesso presidente Nasuti”.





























