Tre Badtimes da recenti botteghini e prossimi all'uscita in Dvd, in cui tutte le informazioni che fornisco sui film risultano secondarie rispetto alle altre...Buona lettura.
Voto: 4 "The Expendables - I Mercenari"
(di S.Stallone con S. Stallone, J. Statham, Jet Li, E. Roberts - 2010 ) 
Rocky non può fare il regista. Sarebbe come chiedere a Checco Zalone di presiedere una riunione dell' Accademia della Crusca.
Non mi sto lasciando trasportare da futili e scontati preconcetti. Il mio pensiero è frutto di una ponderata constatazione semiotica tra le parole -Sei- e -Negato-.
Mi lamentavo poco tempo fa dello scarno investimento casting di "The Losers" che, pur senza "attoroni", si è rivelato essere un buon film d'azione.
Ecco Sly il punto è questo; l'inversione di tale situazione non è possibile. Attoroni senza film uguale reality.
Infarcire di nomi un cast per avere una locandina accattivante presuppone la responsabilità che poi quei nomi vengano utilizzati per una storia. Non per un insieme di inutili prolungati primipiani al tuo raccapricciante botox. Sembri una bambola gonfiabile. Giàbellachegonfiata pardòn.
La presenza di Bruce Willis nel cast poi mi ha, permettetemi il termine, scompisciato. Bruce Willis è in un solo discorso a tre con Sly e Schwarzy nei suoi "25 seconds appereance". Solo che anche un ragazzino si accorgerebbe che le scene sono state girate in momenti diversi e che Schwarzy e Willis addirittura non si sono mai incontrati. Il tutto dura tre minuti!
Questo si chiama, caro il mio inutile Rambo, Cameo (Eng) - Cammeo (It) e, di solito, viene svelato solo guardando attentamente il titoli di coda
( ad esempio un cameo è Ben Stiller in Anchorman con Will Ferrell. A mia memoria invece il record di cameos va a "Jay & Silent Bob strike back" di Kevin Smith, in cui ce ne sono una decina tra i più disparati: Ben Affleck, Matt Damon, Gus Van Sant, Will Ferrell, Alanis Morisette, Wes Craven etc. Ho di recente intravisto "Il giro del mondo in 80 gioni", anch'esso con un numero spropositato di cameos: Richard branson, Macy Gray, Owen Wilson, Luke Wilson, Robert Schneider, Kathy Bates, John Cleese...e di nuovo Schwarzy. Ora ve ne cito uno giusto per mettere qualcosa di bello in ciò che sto scrivendo e per far notare come negli anni vi sia stata
un'evoluzione; in "Drugstore Cowboy" del sopracitato Gus van Sant, Tom il prete è William Burroghs in persona. Autore di numerosi cameos, lo scrittore di "Naked Lunch" 1959, portato sul grande schermo da Cronenberg nel '91 con "Il pasto nudo", è stato Il miglior eroin writer della beat generation. Per capirci parliamo di colui che ha coniato il modo di dire "ha una scimmia sulla schiena" per intendere sia la dipendenza sia lo stato di sballo dovuto all'utilizzo di droghe: "Junky" 1953. Potrei continuare per pagine, sono un assoluto appassionato di Cameos, ma Il "fra parentesi" più lungo del sito termina qui) .
Ergo: film inutile in cui la causalità lascia spazio alla casualità, ed in cui si presuppone di nuovo, maleducatamente, una preponderante idiozia del pubblico.
Note - Nel caos casting del film c'è Randy Couture, uno che "a botte" ci sa fare davvero, e tanto. Former UFC Heavyweight Champion, ovvero ex campione dei pesi massimi dell'Ultimate Fighting Championship. Leggendari gli incontri con Nogueira, o il recente con Lesnar. Nel caso foste interessati ad ulteriori notizie sull' UFC o MMA o K1, piazzate un commento -
Voto: 5 " Gamer " ( di Mark Neveldine - Brian Taylor , con Gerard Butler, Logan Lerman, Amber Valletta - 2010 - )
Voto innegabilmente intriso da una rabbia poco professionale ma molto “da spettatore”.
L’idea di fondo è molto buona e c’è un richiamo ben fatto a film come l’Implacabile, Rollerball, Giochi di Morte, Futuresports …ma con possibilità , ai giorni nostri, di effetti speciali talmente superiori a questi poco illustri predecessori che la risultante ne doveva per forza di cose rappresentare un upgrade;
che in effetti c’è stato, ma il gap è troppo ridotto. Doveva esserci un abisso ed invece c’è un fossato. Senza nemmeno un coccodrillo.
Spostandoci sul versante attori, siamo in presenza di una delle dodici pellicole in cui Gerard Butler nel 2009 si apprestava a lavorare, delle quali vi parlai secoli fa in un articolo (Rocknrolla) che sto per re-uploadare insieme ad altri di interesse generale.
Dear Leonida stiamo sempre aspettando “The Untouchables II - The Capone Rising” e non ci è bastato questo scarno antipasto.
Logan Lerman, il bambino prodigio di Hollywood
con partecipazioni in un numero di film da botteghino da fare invidia (The Butterfly Effect, What Women Want, Quel Treno Per Yuma, Number 23, sempre come bambino ovviamente) e recentemente protagonista dell'odiato Percy Jackson, è nel complesso discreto e forse stava già pensando alla pre-production de "I Tre Moschettieri" in uscita nel 2011 con Milla Jovovich e Orlando Bloom, in cui interpreterà D'Artagnan.
Tornando alla pellicola in questione rileviamo che anche se non “da buttare via”, si denota il bisogno di almeno altri 25 minuti per sviluppare caratterizzazioni lasciate a metà strada, ed altri 10 minuti per non affrettare la scena finale buttata in pasto ad uno spettatore non ancora ben affamato. Insomma che qualcuno lo rifaccia usando la stessa idea e più calma.
La logica commerciale del dover rimanere nell’ora e mezza "mi manda ai pazzi".
Voto: 6 " North Face " (di Philipp Stölzl, Con Benno Fürmann, Johanna Wokalek, Florian Lukas - 2010)
La parete nord dell’Eiger la conosco, di fama, da tempo. Ricordo una simpatica storiella che mi raccontò un mio amico appassionato di montagna che,
scendendo da un tremila del Trentino, si imbattè in un signore di una certa età che stava accingendosi a salire senza attrezzature tecniche, ma vestito in maniera piuttosto “normale”. Il mio amico si fermò, forte della sua decennale esperienza, avvisando il signore con fare da babysitter – Guardi andiamo giù, le consiglio alcune cose da mettere, le do due dritte sulla salita, e poi torna ok? – La risposta lo lasciò di sasso pur essendo stata proferita in una semilingua germano- italica di confine, la cui traduzione suonava più o meno così – Uè ragazzino ma tu l’hai fatta tre volte la parete nord dell’Eiger?-
Inchinandosi e prostrandosi in scuse e complimenti mixati si dileguò nella penombra a riflettere sull’ ingannabilità di pedisseque apparenze.
La nord dell’Eiger è leggenda. Questa pellicola, direi ben fatta, pecca nella sua origine tedesca timbrata in ogni scena e, pur comunicando la leggenda, a volte dimentica il film.
Il sei è un voto perfettamente aderente poichè non posso assolutamente dire che sia un lavoro insufficiente, come non posso affermare che sia un “bel film”.
Alcune scene e la fotografia sono davvero buone. Credo che la storia abbia avuto il limite di essere vera. Il non poter inventare personaggi o situazioni filmiche ha frenato le possibilità del lavoro di Stolzl, lasciando lo spettatore canonico in una strada piatta e dritta, invece che su di una parete mortale e tremendamente verticale.
Provaci ancora Philip.
AllTheBest
Ivan Cesare Caponi






















