Torre San Rocco abbandonata: il grido d’allarme di un residente FOTO



Pineto. Una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Pineto Robert Verrocchio, al Consiglio Comunale, agli Assessori, alla Provincia di Teramo, e ai cittadini tutti per lanciare un appello sulla situazione di Torre San Rocco.

Uno “stato di semi-abbandono” tra errori del passato e mancati interventi. Torre San Rocco reclama aiuto anche senza ” un referente in Consiglio Comunale che viva questa realtà giornalmente”.

Di Seguito la lettera integrale:

Carissimi,
alla luce dell’articolo pubblicato qualche giorno fa sulla protesta inerente il degrado della frazione di Mutignano, ci tengo a mettere sotto la lente di ingrandimento e porre alla Vostra attenzione un’altra questione riguardante il nostro territorio: lo stato di semi-abbandono in cui versa la contrada di Torre San Rocco. Premetto che non è mio onere fare valutazioni di tipo tecnico o giudicare i lavori dell’Amministrazione: questa non è e non dovrà essere una valutazione politica, né strumento da parte di chi ne ha interesse per additare, per ragioni meramente politiche, alcuni soggetti con il fine di fare indiretta campagna elettorale. Il mio è un semplice punto di vista da cittadino che, quotidianamente, vive alcuni piccoli disagi di questa realtà. Da un punto di vista storico mi sento dire che alcuni errori, in passato, sono stati commessi. Non essendo possibile rimediare in toto a certe scelte che, fin ora, il tempo ha contrassegnato come azzardate e non completamente a beneficio della collettività, per lo meno è d’uopo volgere lo sguardo verso il futuro. A patto che i cittadini e chi ha la competenza del fare, vogliano effettivamente guardare al futuro. L’assenza di un referente in Consiglio Comunale che viva questa realtà giornalmente, è un altro punto a nostro sfavore, ma non deve assolutamente essere un’attenuante.

Questa frazione conta poco più di cinquecento abitanti ed è terra di confine tra i comuni di Pineto ed Atri. È sita vicino al nucleo industriale o meglio, il nucleo industriale è sito vicino a Torre San Rocco, per ragioni cronologiche. Da qualche anno a questa parte, questa località vive in uno stato abbastanza grave, di completo semi-abbandono e privo di qualsiasi tipo di progetto. Situazione questa, che ha portato, piano piano, questo paesino a scomparire, tale che è difficile persino vedere i bambini giocare o signori anziani passeggiare. Facendo qualche piccola considerazione, anche gli abitanti qui hanno smesso di credere in qualcosa di nuovo che possa effettivamente ridare vita e qualche nuovo spunto alla località. Tra buche stradali simili a voragini, talvolta tappezzate alla bene e meglio; illuminazione pubblica fatiscente; problema mai banale della frana della collina e del fango che si riversa nelle nostre strade; l’assenza di centri culturali punto di incontro tra generazioni; vecchio centro sportivo con campo da bocce e ben due campi da calcetto allo stato di abbandono da quando furono costruiti quasi vent’anni fa, e un impatto visivo non degno di un paesino, nel 2017; questo posto sta morendo sotto la coltre dell’immobilismo effettivo dei suoi abitanti e da giovani di questo posto, che già da parecchio tempo hanno smesso di credere nella sua degna riqualificazione. Orbene, nessuno si è mai preso a cuore questa faccenda. Quelli che ci hanno provato, per le più vaste ragioni, non vi sono riusciti. Il momento dell’immobilismo deve finire e lasciare il posto a nuove idee. Da soli non possiamo andare da nessuna parte, ma con la collaborazione tra cittadini e Istituzioni locali, si può dare forma alle idee. Ci sono spazi, tempo e opportunità da sfruttare per chiunque. Noi ci siamo, e siamo pronti a collaborare, per consegnare un domani a questa località che in passato è stata ridente. Vedere così il posto dove sono nato e cresciuto è doloroso è abbastanza straziante e non vorrei che le mie speranze, così come quelle dei miei compaesani, vengano vanificate. In natura esiste un bene non economico, pertanto non ascrivibile in bilancio: le idee e l’intraprendenza.

Distinti saluti.

Lettera firmata

Ultima modifica: 28 ottobre 2017

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