Era abituata a non avere concorrenti, un mercato dove sembrava essere leader indiscussa, soprattutto dopo esser stata la prima ad introdurre il computer nelle case della gente. Stiamo parlando della nota Mela, forse la più famosa azienda al mondo leader nella produzione di sistemi operativi, computer e dispositivi multimediali.
Tutti quelli che però credevano, che almeno per il momento, la Apple non avesse rivali sul mercato, a quanto pare potrebbero presto ricredersi. A dar battaglia arriva Samsung, la casa leader coreana, che ha annunciato a breve lo sbarco sul mercato di Galaxy S WiFi 4.0 e 5.0, due modelli di lettori multimediali portatili con schermo touch da 4 e 5 pollici, processore da 1 GHz, memoria da 8 o 16 GB, slot micro SD, fotocamera HD e connessione wireless, con tanto di sistema operativo Android 2.2. I due lettori sfrutteranno la connessione wireless per effettuare videochiamate attraverso i servizi VoIP e per collegarsi all'Android Market, in modo da poter scaricare le oltre 150mila applicazioni disponibili. Una vera e propria sfida all’ormai per molti insostituibile IPod.
Il Galaxy S WiFi permetterà la riproduzione di Divx HD, grazie al supporto di vari codec video come MPEG4, H264, DivX, Xvid e WMV.
Proprio nulla è lasciato al caso in questi super dispositivi, in primis la parte social, che grazie al collaudato Samsung Social Hub, vi permetterà di controllare e gestire i vostri social network contemporaneamente, districarsi tra Filckr, Facebook e Twitter sarà ancora più semplice. Piccola pecca, forse, a detta dei più esperti, il sistema operativo installato (Froyo), ma anche qui l'azienda coreana sembrerebbe aver trovato una soluzione, basterebbe effettuare un aggiornamento alla versione 2.3 Gingerbread per essere sempre al Top. Per i più curiosi dunque, al momento l’unica incognita resterebbe il prezzo, non ancora confermato dalla casa madre. La grande attesa sarà presto sciolta: il modello 4 pollici farà presto il suo debutto in Russia, mentre il modello da 5 pollici sarà a breve disponibile in Svizzera.
Monica Coletti






















