Nuove tecnologie, ecco la casa low cost che si costruisce in 24 ore – VIDEO



Ha una superficie utile di 38 mq, costa meno di 10.000 euro e viene realizzata in sole 24 ore da una speciale stampante 3D.

Le stampanti 3D esistono ormai da anni e in alcuni settori specialistici, come ad esempio quello della prototipazione, sono anche piuttosto diffuse; tuttavia quella proposta dalla statunitense Apis Cor è una stampante molto particolare e, per certi versi, potenzialmente rivoluzionaria.

La macchina ideata dalla startup americana è infatti in grado di “stampare” niente meno che una casa ed oltretutto riesce a farlo con costi particolarmente competitivi e in brevissimo tempo. Come si può vedere nel video proposto in apertura, la super-stampante si occupa di realizzare tutte le partizioni verticali, che svolgono anche funzione portante, tramite una speciale miscela a base di cemento e al personale non resta che mettere in opera la copertura, gli infissi e le finiture.

I suoi ideatori la chiamano semplicemente stampante, una definizione quasi riduttiva parlando di una macchina del peso di due tonnellate, in grado di lavorare su un’area di 132 mq e fino ad un’altezza di 3 metri. Un raggio di azione rilevante nonostante il quale la “stampante”, in posizione di riposo, misura 4 x 1,6 x 1,5 m, dimensioni quindi relativamente contenute che la rendono facilmente trasportabile in cantiere con un normale camion.

Secondo Apis Cor, l’abitazione mostrata nel video ha una superficie di 38 mq, costa poco più di 9.500 euro e può essere realizzata in 24 ore. Scherzando, il fondatore dell’azienda ha dichiarato: “potrebbe essere l’ideale per colonizzare Marte”.

Più concretamente, i prossimi sviluppi di questa tecnologia potrebbero offrire una risposta particolarmente efficace alla sempre crescente domanda di residenze a basso costo, inoltre considerando i tempi di realizzazione estremamente contenuti, la soluzione delle “case stampate” potrebbe rivelarsi particolarmente utile anche per sopperire velocemente al bisogno di abitazioni nelle aree colpite da terremoti e altre calamità naturali.

Ultima modifica: 29 ottobre 2017

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